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	<title>ARTKERNEL &#187; Sistemi Complessi</title>
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	<description>arte e new media</description>
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		<title>Life Writer di Sommerer e Mignonneu a Rewriting World, 4ª Biennale d’Arte contemporanea di Mosca / di Elvira D&#8217;Angelo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 02:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvira D'Angelo Falcone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Arte digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Artificial Life]]></category>
		<category><![CDATA[Interactive art]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Complessi]]></category>

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		<description><![CDATA[È interessante osservare come Life Writer (2006), un’opera non monumentale, composta da un piccolo oggetto, che se non fosse per il suo essere irrimediabilmente obsoleto definiremmo di uso ordinario - un vecchio modello di macchina da scrivere situato su una piccola scrivania - possa essere assunta a paradigma dell’idea guida di questo evento espositivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Giunta al suo quarto appuntamento, la biennale d’arte moscovita quest’anno, dislocata tra due principali location: il Design Center ArtPlay e la Fondazione Arte TSUM, riunisce sedici gruppi di artisti provenienti da trentatre Paesi del mondo, guidati da un progetto unitario curato da Peter Weibel, direttore dello ZKM (Zentrum ) di Karlsruhe, nonché noto media artist.</p>
<div id="attachment_5773" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5773 " title="lifeWriter2" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/10/lifeWriter2.jpg" alt="" width="300" height="226" /><p class="wp-caption-text">Christa Sommerer &amp; Laurent Mignonneu, “Life Writer”. Installazione interattiva per macchina da scrivere, computer, proiettore. Particolare dell’interazione </p></div>
<p style="text-align: justify;">Il tema proposto da Peter Weibel per questa Biennale, ha per oggetto i diversi e fecondi approcci tra arte e nuovi media, e sulle loro possibilità di riscrivere le sorti del nostro pianeta attraverso nuove e differenti idee in atto nei processi creativi artistici multimediali.<br />
È interessante osservare come <em>Life Writer</em> (2006), un’opera non monumentale, composta da un piccolo oggetto, che se non fosse per il suo essere irrimediabilmente obsoleto definiremmo di uso ordinario &#8211; un vecchio modello di macchina da scrivere situato su una piccola scrivania &#8211; possa essere assunta a paradigma dell’idea guida di questo evento espositivo.<br />
<em>Life Writer</em> è un’installazione interattiva in cui l&#8217;atto dello scrivere è collegato direttamente all&#8217;atto della creazione di una nuova vita, così com’è intesa biologicamente. Come molte altre opere dei suoi autori, alla base della sua creazione vi è l’interesse per il regno vivente – animale e vegetale – e in particolare per la preservazione della biodiversità.<br />
Questo interesse, di Sommerer &amp; Mignonneu, trasferito all’interno di nuovi media, come i computer, ha dato luogo alla riproduzione di forme di vita non più basate sulla chimica del carbonio, bensì su quella del silicio, forse più difficile da concepire e praticare.</p>
<div id="attachment_5775" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-5775" title="lifeWrite" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/10/lifeWrite.jpg" alt="" width="450" height="329" /><p class="wp-caption-text">Christa Sommerer &amp; Laurent Mignonneu, “Life Writer”. Installazione interattiva per macchina da scrivere, computer, proiettore</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’idea che la vita possa svilupparsi all’interno di un ecosistema differente da quello del nostro pianeta è alla base dell’Artificial Life[1], scienza da cui i due artisti traggono i loro principi filosofici e tecnico-operativi.<br />
Grazie all’adozione di una tecnologia chiamata CyberLife in grado di fronteggiare problemi di softwarecomplexity è possibile simulare e riprodurre i meccanismi comportamentali e cognitivi propri degli esseri viventi, così come avviene in <em>Life Writer</em>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Elvira D&#8217;Angelo</strong></p>
<hr style="text-align: justify;" size="1" />
<p style="text-align: justify;">[1] L’atto ufficiale della nascita dell’Artificial Life si fa risalire alla Conferenza organizzata da Christopher Langton, nel 1986, presso l’Oppenheimer Study Center di Los Alamos</p>
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