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	<title>ARTKERNEL &#187; Palazzo delle Esposizioni &#8211; Roma</title>
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		<title>dal 9.4 al 11.7.2010 :: Giulio Paolini. Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora) / Palazzo delle Esposizioni, Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 19:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Palazzo delle Esposizioni - Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Palazzo delle Esposizioni presenta l’installazione di Giulio Paolini intitolata Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora), appositamente ideata per questa occasione espositiva e in rapporto ideale con la mostra di Giorgio de Chirico.
Tra i massimi interpreti dell’arte contemporanea, Giulio Paolini (Genova, 1940) ha esordito nei primi anni sessanta. E’ stato tra i protagonisti dell’Arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1774" title="Paolini" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2010/05/Paolini.jpg" alt="Paolini" width="457" height="357" /><span id="more-1770"></span>Il Palazzo delle Esposizioni presenta l’installazione di Giulio Paolini intitolata <em>Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora)</em>, appositamente ideata per questa occasione espositiva e in rapporto ideale con la mostra di Giorgio de Chirico.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i massimi interpreti dell’arte contemporanea, Giulio Paolini (Genova, 1940) ha esordito nei primi anni sessanta. E’ stato tra i protagonisti dell’Arte Povera ed è da considerarsi uno dei principali e più singolari esponenti dell’arte concettuale. Da sempre concepisce l’opera d’arte come una visione vertiginosa capace di evocare un numero potenzialmente infinito di altre visioni e di abbracciare un tempo dilatato, esteso a tutta l’arte passata e futura.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire da <em>Disegno geometrico</em>, 1960, la sua prima opera conosciuta (una tela nella quale compare unicamente la squadratura geometrica premessa di ogni possibile immagine), Giulio Paolini persegue l’idea che ogni opera d’arte attinga a un unico, enigmatico modello. Un pensiero, il suo, che trova rispondenza nella concezione antimoderna del grande metafisico.</p>
<p style="text-align: justify;">Enigma, attesa, assenza, malinconia, prospettiva, sono i grandi temi sui quali Giulio Paolini dichiara la sua affinità a Giorgio de Chirico. Ne sono testimonianza alcuni dei suoi lavori storici, come quello presentato nella mostra “Campo urbano” a Como nel 1969, nel quale compare la frase <em>Et.quid.amabo.nisi.quod.aenigma.est? </em>(Che cosa amerò se non l’enigma?), la stessa che sigla un autoritratto di Giorgio De Chirico datato 1911.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra al Palazzo delle Esposizioni consiste in un’unica grande installazione concepita come una sorta di cosmogonia. Al suo interno l’autore ha disseminato gli strumenti del pittore (tela, telaio…), insieme alle tracce di suoi precedenti lavori, alle immagini di corpi celesti e a quelle della stessa installazione vista sulla pianta dello spazio espositivo. Tutto ruota intorno ai punti terminali di un quadrante (le sedie poste in circolo), enigmatico emblema di un tempo circolare, al cui centro, simile allo gnomone di una meridiana, si trova un corpo trasparente: simbolo, forse, dell’autore stesso che si lascia attraversare dalla luce della Storia dell’Arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla parete principale è proiettato un video nel quale quarantacinque diverse immagini si susseguono in dissolvenza (è il numero degli anni che ci separano dalla prima mostra dell’artista). Sono tutte originate dal profilo di una cornice che, privata del lato inferiore, si trasforma nella soglia di una porta: due figure attraverso le quali possiamo evocare l’idea di opera d’arte e il limite che ce ne separa.</p>
<p style="text-align: justify;">La serie di queste varianti combinatorie approda all’apparizione dell’<em>Autoritratto nudo </em>di Giorgio de Chirico, 1943, poiché l’artista, sostiene l’autore nel testo leggibile in mostra e sussurrato da una voce fuori campo …<em>abdica, rinuncia al suo nome (…) concede invece investitura di valore primario all’opera… </em></p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è accompagnata da un catalogo con testi dell’artista, di Daniela Lancioni e di Maddalena Disch (Skira editore).</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Palazzo delle Esposizioni (Sala 9), via Nazionale 194 – 00184 Roma<br />
<span style="color: #993300;">Date:</span> 9 Aprile &#8211; 11 Luglio 2010<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso<br />
<span style="color: #993300;">Vernissage</span>: 8 Aprile<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Giulio Paolini<br />
<span style="color: #993300;">Curatore</span>: Daniela Lancioni<br />
<span style="color: #993300;">Catalogo</span>: in mostra con testi di Giulio Paolini, Maddalena Disch e Daniela Lancioni<br />
<span style="color: #993300;">Editore</span>: Skira editore<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti:</span> intero € 12,50; ridotto € 10,00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00<br />
<span style="color: #993300;">Note</span>: Evento promosso dal Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali; Azienda Speciale Palaexpo; Sponsor Palazzo delle Esposizioni: Gioco del Lotto – Lottomatica. Sponsor tecnici: Hotel Bettoja, iGuzzini, Pierreci, Roma Multi Servizi<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: Tel. 0639967500 (singoli, gruppi e laboratori d’arte) | Tel. 0639967200 (scuole) | www.palazzoesposizioni.it<br />
<span style="color: #993300;">Ufficio Stampa</span>: Ufficio Stampa Azienda Speciale Palaexpo; b.notarodietrich@palaexpo.it | p.paris@palaexpo.it | d.santarsiero@palaexpo.it<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Personale, Arte Contemporanea</p>
<p>:: ::</p>
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		<title>dal 9.4 al 11.7.2010 :: Mimmo Jodice / Palazzo delle Esposizioni, Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 18:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo delle Esposizioni - Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Palazzo delle Esposizioni rende omaggio a Mimmo Jodice, uno dei più importanti fotografi contemporanei in occasione dei suoi cinquanta anni di attività con un’ampia mostra antologica curata da Ida Gianelli.
Nato a Napoli nel 1934, negli anni sessanta Mimmo Jodice è stato tra i maggiori interpreti dell’avanguardia e del dibattito culturale che ha sancito la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1758" title="jodice" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2010/05/jodice1.jpg" alt="jodice" width="338" height="511" /><span id="more-1752"></span>Il Palazzo delle Esposizioni rende omaggio a Mimmo Jodice, uno dei più importanti fotografi contemporanei in occasione dei suoi cinquanta anni di attività con un’ampia mostra antologica curata da Ida Gianelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Napoli nel 1934, negli anni sessanta Mimmo Jodice è stato tra i maggiori interpreti dell’avanguardia e del dibattito culturale che ha sancito la definitiva affermazione della fotografia. La sua attitudine nomade lo ha portato a sperimentare tecniche diverse, a trasfigurare luoghi familiari e a viaggiare attraverso paesaggi sconosciuti, sempre alla ricerca di una bellezza non garantita dalla registrazione di dati oggettivi, ma svelata dal fotografo attraverso la propria capacità di coglierla.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra presenta circa 180 fotografie in bianco e nero, realizzate tra il 1964 e il 2009. Il percorso è scandito da otto capitoli, ciascuno dei quali corrisponde a un differente tema approfondito da Mimmo Jodice in periodi diversi.<br />
Si inizia con le immagini risalenti agli anni sessanta raccolte sotto il titolo <em>Ricerche e Sperimentazioni</em>. Esemplari unici, nei quali l’autore, sperimentando diverse possibilità linguistiche della fotografia, ne esalta il potenziale espressivo.<br />
Nella successiva sezione intitolata <em>Sociali</em>, espressione del suo impegno civile, sono esposte immagini esemplari, quasi simboliche, dei diversi aspetti antropologici del Meridione, tra cui quelle scattate durante l’epidemia del colera a Napoli. Nelle <em>Vedute di Napoli, </em>realizzate a partire dalla fine degli anni settanta, sparisce la figura umana e il lavoro di Jodice assume un segno più radicale: alcuni particolari noti, quasi banali, perfino oleografici, del paesaggio napoletano, sono tradotti in modo spiazzante, con immagini che assumono l’efficacia di icone e che la critica identifica come “metafisiche”. In queste fotografie, come in quelle raccolte sotto il titolo di <em>Rivisitazioni, </em>Jodice non racconta più la scena reale, ma la utilizza per un lavoro di autoanalisi, svelando il dato surreale della vita di tutti i giorni.<br />
La mostra prosegue con una selezione tratta dal ciclo <em>Mediterraneo </em>avviato a partire dal 1986. Sono, forse, le immagini più note dell’autore, nelle quali compaiono frammenti o particolari di antiche vestigia &#8211; sculture, architetture, mosaici o affreschi, fotografati, tra gli altri luoghi, a Pompei, Ercolano, Petra, Efeso &#8211; che il fotografo esalta con il suo sguardo capace di rivelarne la presenza magica e vitale.<br />
La successiva tappa della mostra è rappresentata da una selezione di fotografie tratte dal ciclo intitolato <em>Eden</em>: alimenti, manichini, utensili, oggetti apparentemente familiari e innocui, come li definisce l’autore, che si trasformano in una materia viva ed estraniante, dotata di forte aggressività.<br />
Un’ampia sezione è dedicata alle fotografie che hanno per protagonista il <em>Mare</em>, realizzate a partire dagli anni novanta. Spiagge, isole, scogli, immagini distillate da ogni presenza urbanistica o umana, intese dall’artista come paesaggi interiori, tentativi di conferire al mondo una dimensione atemporale.<br />
La rassegna termina con le immagini raccolte nella sezione intitolata <em>Natura </em>nelle quali è la vegetazione, coltivata o selvaggia, a essere osservata con occhio estraniante e visionario.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è accompagna da un volume a cura di Ida Gianelli e Daniela Lancioni edito da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con marchio Federico Motta Editore, che che, oltre a presentare tutte le opere esposte, contiene una cronologia esaustiva con i più importanti testi scritti sull’artista nei suoi cinquanta anni di attività, e ampi apparati bio-bibliografici.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della mostra, i Servizi Educativi-Laboratorio d’arte propongono, come da consuetudine, “spot! lettura guidata di un opera”, a partire dal 15 aprile e successivamente ogni secondo giovedì del mese alle ore 19 (informazioni: www.palazzoesposizioni.it)</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Palazzo delle Esposizioni (secondo piano), via Nazionale 194 – 00184 Roma<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 9 Aprile &#8211; 11 Luglio 2010<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso<br />
<span style="color: #993300;">Vernissage</span>: 8 Aprile<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Mimmo Jodice<br />
<span style="color: #993300;">C</span><span style="color: #993300;">uratore</span>: Ida Gianelli, Daniela Lancioni<br />
<span style="color: #993300;">Progetto di allestimento</span>: Lucio Turchetta<br />
<span style="color: #993300;">Catalogo</span>: in mostra a cura di Ida Gianelli e Daniela Lancioni<br />
<span style="color: #993300;">Editore</span>: 24 ORE Cultura Motta Editore<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti</span>: intero € 12,50; ridotto € 10,00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00<br />
<span style="color: #993300;">Note</span>: Evento promosso dal Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali; Azienda Speciale Palaexpo; Fondazione Roma. In coproduzione con: 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. Sponsor Palazzo delle Esposizioni: Gioco del Lotto – Lottomatica. Sponsor tecnici: Hotel Bettoja, iGuzzini, Pierreci, Roma Multi Servizi, Aon Artscope Fine Art Insurance Brokers<br />
<span style="color: #993300;">I</span><span style="color: #993300;">nfo</span>: Tel. 0639967500 (singoli, gruppi e laboratori d’arte) | Tel. 0639967200 (scuole) | <a href="http://www.palazzoesposizioni.it" target="_blank">www.palazzoesposizioni.it</a><br />
<span style="color: #993300;">Ufficio Stampa</span>: Ufficio Stampa Azienda Speciale Palaexpo; b.notarodietrich@palaexpo.it | p.paris@palaexpo.it | d.santarsiero@palaexpo.it<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Personale, Arte Contemporanea</p>
<p>:: ::</p>
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		<title>dal 9.4 al 11.7.2010 :: La natura secondo De Chirico / Palazzo delle Esposizioni, Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 17:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo delle Esposizioni - Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[A conclusione delle celebrazioni dechirichiane del 2008-2009 e in corrispondenza del centenario della nascita della Metafisica, Palazzo delle Esposizioni, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, dedica al grande maestro italiano un’importante mostra curata da Achille Bonito Oliva.


L’esposizione presenta una rassegna di opere provenienti dai più importanti musei d’arte moderna del mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-1732"></span><img class="alignleft size-full wp-image-1741" title="Senza nome-2" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2010/05/Senza-nome-2.jpg" alt="Senza nome-2" width="322" height="315" />A conclusione delle celebrazioni dechirichiane del 2008-2009 e in corrispondenza del centenario della nascita della <em>Metafisica</em>, Palazzo delle Esposizioni, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, dedica al grande maestro italiano un’importante mostra curata da Achille Bonito Oliva.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’esposizione presenta una rassegna di opere provenienti dai più importanti musei d’arte moderna del mondo (MoMA, Tate, Musée d’Art Moderne de Paris, Osaka Museum of Modern Art, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, MART-Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto) e da prestigiose collezioni private, integrandole con una selezione di capolavori appartenenti alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.<br />
La mostra comprende circa centoquaranta dipinti articolati in sette sezioni distribuite, in un percorso concettuale ricco e suggestivo, nelle sette gallerie ad aula situate ai lati della Rotonda, cuore e perno degli spazi espositivi di Palazzo delle Esposizioni. Il progetto di allestimento è curato da Peter Bottazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Concepita come occasione di un nuovo slancio critico ed ermeneutico piuttosto che come una tradizionale retrospettiva, la mostra è costruita su base tematica e intende mettere a fuoco il rapporto dell’arte di de Chirico con la categoria fisica e filosofica del <em>naturale</em>; un rapporto che – pur risolto in modi di volta in volta diversi e originali – sottende l’intera vicenda creativa del maestro, dagli esordi simbolisti fino alle rievocazioni neometafisiche degli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’arte di de Chirico l’iconografia del <em>naturale </em>trascende se stessa, perennemente investita da interferenze concettuali che ne trasformano le valenze realistiche in direzione di uno straniamento psicologico, misterioso e surreale, strettamente riconducibile all’etimo stesso di <em>Metafisica </em>(<em>meta </em>= oltre, <em>physiká </em>= ciò che è naturale). Che sia ricondotta a un’armonia primigenia (come nei paesaggi mitologici) o esaltata come apparizione poetica (nelle celebri “<em>vite silenti”</em>), trasfigurata nell’allucinazione urbana delle <em>Piazze d’Italia </em>o rinnegata nelle algide geometrie plastiche dei manichini e degli automi, l’<em>Idea di Natura </em>rimane per l’artista un riferimento poetico costante, anche quando problematico, paradossale o, appunto, <em>silente</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In de Chirico, lo sguardo sul <em>naturale </em>non approda mai a soluzioni <em>naturalistiche </em>ma genera piuttosto un’incessante attitudine interrogativa. La Natura, intesa come <em>Cosmos </em>ordinato o come <em>Caos</em>, chiede infatti che le si risponda, che il pittore suggerisca – attraverso l’evocazione poetica – una possibile soluzione all’enigma del suo apparire; ed è questo, in fondo, l’inesausto compito che Giorgio de Chirico si assume per tutti i lunghi anni della sua storia d’artista.<br />
L’esposizione è accompagnata da un esaustivo catalogo, edito da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE con marchio Federico Motta Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della mostra, i Servizi Educativi-Laboratorio d’arte propongono, come da consuetudine, per gli adulti “spot! lettura guidata di un opera”, ogni ultimo giovedì del mese ed eccezionalmente 1 luglio alle ore 19, per i più giovani “La natura silenziosa degli oggetti”, visita e laboratorio rivolto ai ragazzi dai 7 agli 11 anni, per entrare nelle atmosfere enigmatiche dell’opera di De Chirico. Per i più piccoli con i genitori “Giochiamo con… gli oggetti dalla A alla Z”, storie di oggetti misteriosi e lettere nascoste. In programma attività tutti i fine settimana (prenotazioni: 06.39967500; informazioni: <a href="http://www.palazzoesposizioni.it/">www.palazzoesposizioni.it</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le sezioni della mostra </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>1 Natura del mito </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima sezione vengono accostati quei dipinti in cui la Natura, trasfigurata in chiave mitica, è intesa come scenario di archetipi universali. Le figure mitologiche evocate nei dipinti di questa sezione (Apollo, Minerva, Esculapio, Orfeo, Arianna) assurgono a simboli della cultura intesa come grande forza civilizzatrice, vittoriosa sul disordine della natura</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>2 Natura dell’ombra </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio urbano, nella pittura di de Chirico, è determinato – con uguale peso – tanto dai volumi architettonici raffigurati, quanto dalle ombre rigide e irreali che presenze architettoniche esterne all’inquadratura proiettano sul suolo, raffigurato come puro piano geometrico. L’artista si fa anticipatore di audaci sperimentazioni costruttive, straordinario architetto di città allucinate e assurde. L’architettura inventata di de Chirico definisce anche uno spazio dell’assenza, un luogo puramente mentale in cui la Natura è relegata in un “altrove” metafisico che non si rivela mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>3 Natura da camera </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo uno scambio, all’interno dell’opera dechirichiana, tra naturale e artificiale: viene qui tematizzato quello speciale cortocircuito che l’artista innesca accostando le categorie disomogenee dell’universale e del contingente, dell’eternità e della storia, elementi naturali collocati <em>ad absurdum </em>nei contesti determinati dall’ordine della civiltà o, all’opposto, vestigia di civiltà che fluttuano entro scenari naturali, mitici e primordiali: <em>Alberi nella stanza </em>e <em>Mobili nella valle</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>4 Anti-natura </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Qui l’ambivalenza tra naturale e artificiale si sposta da strutture inanimate al corpo umano. Prodotto di un mondo segnato dalla corsa tecnologica, i corpi – nei dipinti di questa sezione – tendono a diventare oggetti dall’identità oscillante, organismi intermedi, entità <em>anti-naturali</em>. L’artista dà vita ai suoi manichini e automi, che appaiono come sperimentazioni cyborg ante-litteram.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>5 Natura delle cose </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sezione dedicata a tutte quelle costruzioni, caratteristiche dell’opera di de Chirico intermedie tra il naturale e l’artificiale: macchine “metafisiche”, ibridi assemblaggi di elementi che, partendo da strutture culturali e storiche della nostra civiltà, assurgono al valore di totem contemporanei.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>6 Natura aperta </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">“Natura aperta”, ovvero squadernata nei suoi elementi primordiali. I materiali costitutivi della natura e le regole che li governano sono smontati, riorganizzati e rifondati attraverso l’arte di de Chirico: aria, fuoco, terra e acqua compongono una ricetta dell’universo modellata dall’artista. In questa sezione trova posto il celebre tema dechirichiano dei <em>Bagni misteriosi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>7 Natura viva </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In quest’ultima sezione, viene affrontato il tema, caro a de Chirico, dell’arte che “vivifica” – in senso letterale – la natura. Il genere pittorico storicamente indicato col nome di “natura morta” viene ripreso capovolgendone il senso e il significato, che diventa quello di “vita silente”: l’arte in quanto forza creatrice restituisce alla natura la sua vitalità primigenia. La vita interna dell’oggetto, la sua <em>vita silente</em>, magnificata dall’artista, si risveglia ed entrando in relazione dinamica con il paesaggio in cui è inserita diventa soglia tra mondo reale e metafisico.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma<br />
<span style="color: #993300;">Date<span style="color: #000000;">: </span></span>9 Aprile &#8211; 11 Luglio 2010<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso<br />
<span style="color: #993300;">Vernissage</span>: 8 Aprile, ore 18.30<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Giorgio De Chirico<br />
<span style="color: #993300;">Curatore</span>: Achille Bonito Oliva<br />
<span style="color: #993300;">Progetto di allestimento</span>: Peter Bottazzi<br />
<span style="color: #993300;">Catalogo</span>: in mostra a cura di Achille Bonito Oliva<br />
<span style="color: #993300;">Editore</span>: 24 ORE Cultura  Motta Editore<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti</span>: intero € 12,50; ridotto € 10,00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00<br />
<span style="color: #993300;">Note</span>: Evento realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Promosso dal Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali; Azienda Speciale Palaexpo; Fondazione Roma; 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. In collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico  e in coproduzione con 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. Sponsor Palazzo delle Esposizioni: Gioco del Lotto – Lottomatica Main sponsor mostra: BNL. Gruppo BNP Paribas. Sponsor tecnici: Sorem, MustFly; Aon Artscope Fine Art Insurance Brokers, Hotel Bettoja, iGuzzini, Roma Multi Servizi, Pierreci, RdS.<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: Tel. 0639967500 (singoli, gruppi e laboratori d’arte) | Tel. 0639967200 (scuole) | www.palazzoesposizioni.it<br />
<span style="color: #993300;">Ufficio Stampa</span>: Ufficio Stampa Azienda Speciale Palaexpo; b.notarodietrich@palaexpo.it | p.paris@palaexpo.it | d.santarsiero@palaexpo.it<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Personale, Arte Contemporanea</p>
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