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	<title>ARTKERNEL &#187; Maria Domenica Rapicavoli</title>
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	<description>arte e new media</description>
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		<title>dal 17.7. al 27.9.2010 :: Imago. Premio Termoli 2010 / Galleria Civica d&#8217;Arte Contemporanea, Termoli</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Domenica Rapicavoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi vincerà il 1° e il 2° Premio Termoli 2010, entrando a far parte della storica, preziosa collezione che  raccoglie le opere d’arte di oltre mezzo secolo?
Giunto coraggiosamente alla sua 55° edizione, il Premio Termoli quest’anno propone 18 giovanissimi artisti selezionati da Miriam Mirolla su tutto il territorio italiano: Marco Appicciafuoco, Erica Calardo, Matteo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2422" title="Invito-PremioTermoli" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2010/07/Invito-PremioTermoli.jpg" alt="Invito-PremioTermoli" width="232" height="474" /><span id="more-2421"></span>Chi vincerà il 1° e il 2° Premio Termoli 2010, entrando a far parte della storica, preziosa collezione che  raccoglie le opere d’arte di oltre mezzo secolo?</p>
<p style="text-align: justify;">Giunto coraggiosamente alla sua 55° edizione, il Premio Termoli quest’anno propone 18 giovanissimi artisti selezionati da Miriam Mirolla su tutto il territorio italiano: <strong>Marco Appicciafuoco, Erica Calardo, Matteo Cremonesi, Alessandro D’ambrosio,dan.rec, Leonida De Filippi, Barbara Esposito, Francesca Fini, Mess2, Yari Miele,Antonio Natale, Giacinto Occhionero, Chiara Passa, Alessandra Peri, Maria Domenica Rapicavoli, Giorgia Vian, Luca Viccaro, 999</strong>, coprendo una fascia d’età che va dai 20 ai 45 anni.<br />
La prima novità di questa edizione consiste nella presenza di un artista “fuori concorso”, <strong>Roberto Galeotti </strong>che, grazie al suo pionieristico lavoro sperimentale nel campo dell’arte interattiva, si pone come stella polare per i 18 artisti che concorrono al premio.<br />
La curatrice romana Miriam Mirolla ha ideato un originale taglio critico per l’intera mostra: ripercorrere il lavoro dei giovani artisti e il loro modo di rappresentare la realtà attraverso il concetto psicologico di <em>imago</em>, una parola dai mille risvolti e usi, dotata di grande fascino evocativo.<br />
Il concetto di <strong>“immagine”</strong>, intesa come capacità di rappresentare il mondo nelle sue molteplici sfaccettature, caratterizza la nostra cultura occidentale fin dall’antichità, favorendo la definizione di Occidente come “culla delle immagini”. Per diversi decenni, figurazione e astrazione sono stati i due poli opposti di un dilemma in cui si sono fronteggiati numerosi movimenti e ideologie. Ma nella seconda metà del Novecento, cambiate radicalmente le condizioni storico-politiche internazionali, il dilemma si è sciolto come neve al sole: figurazione e astrazione sono diventate un complesso spettro di possibilità capace di inglobare nel concetto di <em>imago </em>anche le modalità astratte di rappresentazione, nonché le modalità intrapsichiche del soggetto in relazione col mondo. Per questo nella mostra il concetto di imago si biforca, dando vita a <em>imago</em> <em>mundi </em>e <em>imago mentis.</em> “Nella mia intuizione critica – scrive Miriam Mirolla in catalogo – <em>imago mundi</em> rimanda a una visione del mondo distaccata e indipendente dal soggetto: il mondo domina il soggetto e lo invade con i suoi volumi ingombranti, le prospettive e gli incessanti movimenti molecolari. <em>Imago mentis </em>rimanda invece a una dimensione centripeta dello sguardo, dove l’io è centrale e può anche, al limite, scavalcare il mondo. Ma la differenza tra <em>imago mentis </em>e <em>imago mundi </em>non è poi sempre così lapalissiana; le oscillazioni, gli slittamenti da un piano all’altro sono possibili e anzi rendono merito di una complessità del rapporto individuo-mondo che oggi va verso una concezione “olistica”, o comunque verso un desiderio di integrazione tra mondi diversi e complanari. <em>Imago mundi </em>e <em>imago mentis </em>sono dunque da considerarsi come due attrattori teorici, due diverse polarità, due opposte tensioni interdipendenti”.<br />
I giovani artisti selezionati sono dunque l’emblema di questo cambiamento fondamentale del concetto di immagine, come bene spiega il catalogo della mostra, quest’anno pubblicato con Lampi di Stampa e per la prima volta distribuito su scala nazionale come primo volume di una nuova collana, LAMPI D’ARTE CONTEMPORANEA, diretta da Miriam Mirolla e dedicata alle arti visive nei suoi momenti di massima ricerca<br />
sperimentale.<br />
Le opere in mostra saranno visibili fino al 19 Settembre. Il pubblico potrà anche segnalare la propria opera preferita compilando un’apposita scheda distribuita nel museo, fornendo così un riscontro di gradimento di cui la Giuria del Premio terrà conto.</p>
<p>La premiazione coinciderà con la chiusura della mostra, il 19 Settembre e sarà annunciata a mezzo stampa.</p>
<p>:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Galleria Civica d&#8217;Arte Contemporanea, Piazza S. Antonio &#8211; Termoli (CB)<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 17 Luglio – 19 Settembre 2010<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: Luglio e Agosto dalle ore 10.00 alle ore 12.00; dalle ore 20.00 alle ore 23.00. Settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00; dalle ore 17.00 alle ore 20.00<br />
<span style="color: #993300;">Vernissage</span>: 17 Luglio, ore 19.00<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Marco Appicciafuoco, Erica Calardo, Matteo Cremonesi, Alessandro D’ambrosio,dan.rec, Leonida De Filippi, Barbara Esposito, Francesca Fini, Mess2, Yari Miele, Antonio Natale, Giacinto Occhionero, Chiara Passa, Alessandra Peri, Maria Domenica Rapicavoli, Giorgia Vian, Luca Viccaro, 999, Roberto Galeotti<br />
<span style="color: #993300;">Curatore</span>: Miriam Mirolla<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti</span>: Ingresso libero<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: www.comune.termoli.cb.it  | Tel. 0875 702311.504<br />
<span style="color: #993300;">Ufficio Stampa</span>: Roberta Filippini | Tel. 349 5240935 | premiotermoli2010@gmail.com<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Collettiva, Arte Contemporanea</p>
<p>:: ::</p>
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		<title>dal 9.6 al 8.7.2010 :: YOU-WE. Video dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo + Ablo / Rotonda di Via Besana, Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 22:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Domenica Rapicavoli]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano presenta, alla Rotonda di Via Besana di Milano, dal 9 giugno all&#8217;8 luglio 2010, la mostra “You-We. Video dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo + Ablo”.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
Quindici grandi video installazioni creano un percorso nomade, politico e culturale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-1848"></span>L’<strong>A</strong><strong>ssessorato alla Cultura del Comune di Milano</strong> presenta, alla Rotonda di Via Besana di Milano, dal 9 giugno all&#8217;8 luglio 2010, la mostra “<strong>You-We. Video dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo + Ablo</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è realizzata in collaborazione con la <strong>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo </strong>di Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindici grandi video installazioni creano un percorso nomade, politico e culturale, quasi un giro del mondo immaginario attraverso la trasformazione sociale della realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli artisti provengono da diverse aree geografiche: questo progetto mette in evidenza come, dopo una fase globale, si stia avvicinando l’era della neodiversità, dove le differenze fra le diverse culture da ostacolo si trasformano in nuova risorsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sottolinea <strong>Francesco Bonami</strong>, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e curatore della mostra, il nomadismo del quale parlano questi artisti non è semplicemente geografico ma è soprattutto quello di modelli culturali che si sono spostati senza muoversi attraverso la rete, stili di vita e di pensiero che hanno influenzato e rese ibride società altrimenti molto diverse. Il titolo <em>You-We </em>è un gioco fonetico che richiama un suono asiatico, ma che in inglese significa tu-noi, un rapporto con l’altro che non è più di opposizione ma di posizione, che nel mondo contemporaneo è diventata relativa. L’Altro non è più un assoluto, ma dipende dal punto di vista che si adotta. In modi molto differenti, gli artisti qui riuniti riflettono su questi scambi continui e fluidi tra il tu e il noi.<br />
;&#8221;&gt;“You-We” è l’occasione per aggiornare il pubblico in merito al ruolo che il video sta assumendo in questi ultimi anni, attraverso una collezione che si sta sviluppando. Le opere video si inseriscono all’interno di un significativo corpus di opere, uno dei importanti in Italia, considerato ormai una traccia fondamentale della storia dell’arte contemporanea.</p>
<p><em>“E’ evidente che nel momento in cui dobbiamo vivere in una città multietnica l’arte contemporanea ci offre uno spazio creativo per la convivenza </em>- spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory –<em> Per questo dobbiamo reintegrare il you, il tu degli altri, nel we, il noi. E la Rotonda di via Besana ospita una mostra performativa nel senso che cambia, e ci cambia, il punto di vista lungo l’asse dell’altro che abita in noi”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questa mostra</em> &#8211; sostiene Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’omonima Fondazione di Torino &#8211; <em>è il risultato concreto della sinergia tra un’amministrazione pubblica e un’istituzione privata no profit; è inoltre un’ulteriore conferma della capacità di fare Sistema e di creare un grande polo culturale tra Milano e Torino”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Artisti in mostra: <strong>Bani Abidi</strong> (Karachi-Pakistan, 1971. Vive e lavora tra Karachi e New Delhi), <strong>Lina Bertucci</strong> (Milwaukee, 1958. Vive e lavora a New York), <strong>Mircea Cantor</strong> (Cluj Napoca, 1977. Vive e lavora a Parigi e Cluj Napoca), <strong>Sebastian Diaz Morales</strong> (Comodoro Rivadavia-Argentina, 1975. Vive e lavora tra l’Argentina e Amsterdam), <strong>Marine Hugonnier</strong> (Parigi, 1969. Vive e lavora a Londra), <strong>Amar Kanwar</strong> (New Delhi, 1964. Vive e lavora a New Delhi), <strong>Koo Donghee</strong> (Seoul-Korea, 1974. Vive e lavora a Seoul), <strong>Yong-Baek Lee</strong> (Kimpo-Korea, 1966. Vive e lavora a Seoul), <strong>Steve McQueen</strong> (Londra, 1969. Vive e lavora tra Londra e Amsterdam), <strong>Anri</strong> <strong>Sala</strong> (Tirana, 1974. Vive e lavora a Berlino), <strong>Doron Solomons</strong> (Londra, 1969. Vive e lavora a Tel Aviv), <strong>Catherine Sullivan</strong> (Los Angeles-California, 1968. Vive e lavora a Los Angeles), <strong>Fiona Tan</strong> (Pekan Baru-Indonesia, 1966. Vive e lavora ad Amsterdam), <strong>Song Tao </strong>(1979 a Shanghai, 1979. Vive e lavora a Shangai), <strong>Artur Żmijewski</strong> (Varsavia, 1966. Vive e lavora a Varsavia).</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della mostra “You-We” viene inoltre presentato il progetto “<strong>Ablo</strong>”, conclusione simbolica della mostra che vuole raccontare come ogni società trovi la propria ricchezza attraverso lo scambio e l’incontro continuo della propria cultura con quelle diverse da sé. Inoltre i recenti fatti di cronaca in via Padova a Milano hanno infatti posto un accento significativo sull’integrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dieci giovani artisti italiani sono stati invitati a creare un video “a soggetto”. Questi artisti hanno girato un video di  tre minuti,  che vede come protagonista <strong><em>Abdullay Kadal Traore</em></strong>. Ablo, come si fa comunemente chiamare, è un musicista griot del Burkina Faso che vive da sette anni a Milano suonando in vari complessi musicali, tra cui la milanese e multietnica “Orchestra di via Padova” e il gruppo “Sinitah”.</p>
<p style="text-align: justify;">I dieci video sono presentati e proiettati tutti insieme, uno dietro l’altro, costituendo un lavoro unico, creando una sorta di caleidoscopio culturale e visivo, in cui la stessa persona è vista secondo le diverse sensibilità e secondo i diversi punti di vista di chi lo ritrae.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli artisti sono: <strong>Dafne Boggeri </strong>(Tortona, 1975. Vive e lavora a Milano),<strong> Gianluca </strong>e<strong> Massimiliano De Serio </strong>(Torino, 1978. Vivono e lavorano a Torino), <strong>Riccardo Giacconi </strong>(San Severino-MC, 1985. Vive e lavora a Venezia), <strong>Sabina Grasso </strong>(Genova, 1975. Vive e lavora a Milano e Berlino),<strong> Antonio Guiotto </strong>(Padova, 1968. Vive e lavora a Padova),<strong> Domenico Mangano </strong>(Palermo, 1976. Vive e lavora tra Palermo e Roma),<strong> Patrizia Monzani </strong>(1976. Vive e lavora a Lavagna-GE),<strong> Maria Domenica Rapicavoli </strong>(Catania, 1976. Vive e lavora a Londra), <strong>Patrizio Di Massimo </strong>(Jesi-AN, 1983. Vive e lavora tra Milano e Londra),<strong> Diego Marcon </strong>(Busto Arsizio-VA, 1985. Vive e lavora tra Milano e Venezia).</p>
<p style="text-align: justify;">Così come ogni artista ha cercato il proprio modo personale di parlare <em>con</em> e <em>di</em> lui, anche Ablo si è dovuto rapportare alle diverse individualità degli artisti, alle loro domande e alle loro richieste, prestandosi ad essere il loro attore per un giorno, facendo emergere ogni volta uno scambio unico e particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo rapporto entrano in gioco le diversità culturali che possono esistere fra gli artisti &#8211; italiani &#8211; e la cultura africana a cui appartiene Ablo. Come Ablo, gli artisti invitati &#8211; grazie al loro lavoro &#8211; hanno viaggiato e girato per molti paesi. Le diverse esperienze ed origini diventano quindi in questa occasione un nuovo ponte per avviare un dialogo, che resta comunque sempre individuale e personale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ablo </em>è la conclusione simbolica della mostra che vuole raccontare come ogni società trovi la propria ricchezza attraverso lo scambio e l’incontro continuo della propria cultura con quelle diverse da sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Il video verrà donato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo al Comune di Milano.</p>
<p>:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Rotonda di Via Besana, Via E. Besana 12 &#8211; Milano<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 9 Giugno &#8211; 8 Luglio 2010<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.30; da Martedì a Domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30;  Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30<br />
<span style="color: #993300;">Vernissage</span>: 8 Giugno, ore 18.30<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Bani Abidi, Lina Bertucci, Mircea Cantor, Sebastian Diaz Morales, Marine Hugonnier, Amar Kanwar, Koo Donghee, Yong-Baek Lee, Steve McQueen, Anri Sala, Doron Solomons, Catherine Sullivan, Fiona Tan, Song Tao, Artur Żmijewski, Maria Domenica Rapicavoli<br />
<span style="color: #993300;">Curatore</span>: Francesco Bonami<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti</span>: Ingresso gratuito<br />
<span style="color: #993300;">Note</span>: Conferenza stampa 8 Giugno, ore 12.30. Mostra realizzata in collaborazione con la  Fondazione Sandretto Re Rebaudengo<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: <a href="http://www.comune.milano.it/palazzoreale" target="_blank">www.comune.milano.it/palazzoreale</a> | <a href="http://www.fsrr.org" target="_blank">www.fsrr.org<br />
</a> <span style="color: #993300;">Ufficio Stampa</span>: Ufficio Stampa Comune di Milano; Francesca Cassani, <a href="francesca.cassani@comune.milano.it" target="_blank">francesca.cassani@comune.milano.it</a>, Tel.02 88450177<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Collettiva, Videoarte</p>
<p>:: ::</p>
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		<title>dal 30.4 al 30.4 2010 :: Neon&gt;focus on Maria Domenica Rapicavoli / neon&gt;campobase, Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 18:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Domenica Rapicavoli]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca artistica di Maria Domenica Rapicavoli si sviluppa su progetti incentrati sul concetto di identità. Utilizza il video e la fotografia per creare un’interazione con gli interlocutori volta a invertire i ruoli tra osservatore e osservato. Sulla scia di questa indagine sul significato e sulle potenzialità del concetto di identità (inteso non tanto in termini teorici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-1550"></span>La ricerca artistica di Maria Domenica Rapicavoli si sviluppa su progetti incentrati sul concetto di identità. Utilizza il video e la fotografia per creare un’interazione con gli interlocutori volta a invertire i ruoli tra osservatore e osservato. Sulla scia di questa indagine sul significato e sulle potenzialità del concetto di identità (inteso non tanto in termini teorici, ma piuttosto in termini “fisici” e “immediati”) ha esteso la sua ricerca sui possibili Io (personali e collettivi) a quelle radici culturali che la legano alla sua terra d’origine, la Sicilia. Una realtà, locale e tuttavia mondializzata. Una realtà, per usare le parole di Leonardo Sciascia, usata come metafora. L’artista parte così, dalla sua storia, per sondare un aspetto a lei caro del concetto di identità, ovvero il suo interagire con gli stereotipi e l’immaginario collettivo. L’identità non è solo la maschera pirandelliana. Nel villaggio globale dell’era telematica e visuale diviene un mare in continuo movimento, un ondeggiare di opinioni e giudizi inconsci e inconsapevoli che si giustappongono sulla persona intesa come collettività. Il suo viaggio, dunque, è prima di tutto un viaggio nella realtà che genera gli stereotipi. Un contatto immediato con le cose e le persone così come sono prima che il giudizio, l’analisi sociologica, la trasposizione giornalistica e tutto il resto facciano il loro naturale e giusto corso. La realtà, come sempre, è molto più della sua rappresentazione. E il luogo genera sulla persona effetti non sempre traducibili attraverso la verbalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: neon&gt;campobase, via Zanardi 2/5 40131 Bologna<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 30 Aprile 2010<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: ore 8:00 pm<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Maria Domenica Rapicavoli<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: tel e fax +39 051 5877068 | http://www.neoncampobase.com | e-mail info@neoncampobase.com<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: videoarte</p>
<p>:: ::</p>
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