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	<title>ARTKERNEL &#187; Eventi</title>
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		<title>Artelibro Festival del Libro d&#8217;Arte / Palazzo Re Enzo, Bologna :: 19-22 Settembre 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Aug 2013 01:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Artelibro Festival del Libro d’Arte L’Arte di fare il Libro d’Arte 10ª edizione 
MUSICA PER GLI OCCHI . Collezionismo all’Opera 
Bologna Palazzo di Re Enzo e del Podestà 19-22 settembre 2013 Piazza del Nettuno 7–22 settembre 2013

C o m u n i c a t o  s t a m p a 
DIECI ANNI. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span><span id="more-6928"></span>Artelibro Festival del Libro d’Arte L’Arte di fare il Libro d’Arte 10ª edizione </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>MUSICA PER GLI OCCHI . Collezionismo all’Opera </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Bologna Palazzo di Re Enzo e del Podestà 19-22 settembre 2013 Piazza del Nettuno 7–22 settembre 2013</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><img class="alignnone size-full wp-image-6931" title="artelibro2013.png" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/08/artelibro2013.png.png" alt="" width="628" height="186" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>C o m u n i c a t o  s t a m p a </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>DIECI ANNI. È il traguardo di Artelibro Festival del Libro d’Arte che dal 19 al 22 settembre 2013 festeggerà la sua decima edizione dal tema MUSICA PER GLI OCCHI. Collezionismo all’Opera nella sede storica di Palazzo Re Enzo e del Podestà a Bologna. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>La decima edizione di Artelibro inaugura giovedì 19 settembre 2013 alle ore 17.30 nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio con il saluto del sindaco di Bologna Virginio Merola, del Presidente di Artelibro Ricardo Franco Levi e l’intervento del Sovrintendente del Teatro Comunale Francesco Ernani che introduce l’appuntamento musicale interpretato dalla soprano Felicia Bongiovanni dedicato a Giuseppe Verdi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>A partire dalle ore 19.00 si apriranno le porte della mostra-mercato di Palazzo Re Enzo e del Podestà, meta di un immancabile appuntamento di bibliofili, studiosi, esperti e professionisti del settore e di un vasto pubblico di appassionati. A partire dai librai antiquari A.L.A.I. Associazione dei Librai Antiquari d’Italia, tradizionali partner di Artelibro, che anche quest’ anno presenteranno preziosi libri e documenti antichi, fino ai libri d’artista e di pregio passando per le riviste specializzate, la mostra-mercato di Artelibro 2013 ospita anche la seconda edizione di Fruit. Focus on contemporary art : un’ampia indagine sull&#8217;editoria d’arte self &#8211; publishing condotta dall’Associazione Crudo con il sostegno di Artelibro.  Novità di quest’anno la sezione dedicata all’editoria d’arte digitale dove i visitatori potranno testare su appositi iPad gli e &#8211; book e le app più interessanti a livello internazionale, come quelle realizzate dalla Tate Modern di Londra e dal MoMA di New York. Gli editori d’arte tra cui numerosi iscritti AIE-Associazione Italiana Editori esporranno invece le proprie pubblicazioni nella Libreria dell’Arte di Piazza Nettuno, aperta fino alle 22.00 dal 7 al 22 settembre 2013. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Giovedì 19 settembre 2013, all’apertura della mostra-mercato, in Palazzo Re Enzo si potrà assistere alla performance D E C O S T R U Z I O N E P E R V I O L O N C E L L O E FILI dell’ artista Arianna Fantin e del musicista Francesco Guerri che farà da introduzione alla mostra VOLUMI CUCITI , in cui sono raccolti tutti i libri scritti e ricamati in edizione unica dalla giovane artista bolognese residente a Berlino. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Nel cortile d’ingresso di Palazzo Re Enzo si potrà ammirare l’opera COME MUSICA , appositamente realizzata da Lorenzo Perrone per il decennale del Festival: il bianco saturo e materico è ancora una volta l’elemento distintivo attraverso cui Perrone firma l’ultimo nato dei suoi libri d’artista. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span>Poco distante, la Cappella dei Carcerati ospita l’installazione </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Musica del vivere di Greta Schödl, a cura di Eli Sassoli in collaborazione con Olivia Spatola: pagine di poesia visiva che l’artista Nicola Evangelisti amplifica e completa attraverso una composizione sonora. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Il libro d’artista protagonista di Artelibro non è solo l’ Opera Unica ma anche quella seriale, come le EDIZIONI PULCINOELEFANTE di Alberto Casiraghy, il quale presenterà in mostra a Palazzo Re Enzo una selezione delle circa 10.000 pubblicazioni (quasi una al giorno) caratterizzate dal piccolo formato e dalla fattura artigianale che la sua casa editrice produce dal 1982: vere e proprie piccole opere d’arte in tiratura limitata. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>L’ampio e articolato programma culturale di Artelibro 2013 sarà suddiviso in diverse sezioni: mostre, incontri professionali, presentazioni di libri e progetti, conferenze per il grande pubblico, laboratori e attività per ragazzi che da Palazzo Re Enzo si estenderanno in tutta la città di Bologna. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Nella Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa, dal 6 al 22 settembre Artelibro presenta BUONA LA PRIMA. 20 copertine di libri riuscite giudicate da chi se ne intende a cura di Stefano Salis: alcuni tra i maggiori esperti di grafica, comunicazione visiva ed editoria, da Italo Lupi a Marco Belpoliti, hanno selezionato 20 copertine pubblicate nell’ultimo anno. Senza limitazioni di genere tra fiction, manuali, saggi, arte, pamphlet illustrati, la mostra opera una sintesi di ciò che a ragione può definirsi editoria visuale contemporanea. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Dalla contemporaneità alla storia secolare: il ricco patrimonio sculturale e architettonico conservato all’interno delle più monumentali biblioteche d’Europa, da Coimbra a Weimar, verrà rivelato martedì 10 settembre nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio con l’inaugurazione di BIBLIOTECHE , mostra fotografica di Massimo Listri realizzata in collaborazione con MiBACT-Centro per il Libro e la Lettura, gli istituti culturali e il diritto d’autore, Biblioteca Angelica di Roma ed Edizioni Sabinae. Sempre in Palazzo D’Accursio, venerdì 20 settembre si potrà assistere al convegno B I B L I O T E C H E C O M E O P E R E D ’ A R T E promosso da Artelibro in collaborazione con MiBACT-Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Si va indietro nel tempo anche alla Biblioteca dell’Archiginnasio dove dall’11 settembre è di scena la mostra L A TIPOGRAFIA MUSICALE di Tallone Editore , in cui si potrà osservare una tipografia musicale gregoriana, tuttora attiva, articolata in una sequenza di bulini, matrici, punzoni affiancati da tipi mobili originali, corpi piccoli e monumentali, fusi a Parigi da Deberny et Peignot nel XIX secolo secondo il sistema del Maestro Theophile Beaudoire. Accompagnano l’esposizione le pagine musicali tratte da questi tipi e stampate da Tallone Editore. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>D’altra natura ma certamente ricca di suggestioni più affini al passato recente, la mostra LITERARY LENNON ospitata dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (dal 18 settembre al 20 ottobre). Curata da Antonio Taormina ed Enzo Gentile con la collaborazione di Donatella Franzoni, la mostra sottolineerà l’aspetto più intimista e forse meno conosciuto di Lennon con una raccolta della sua produzione letteraria e grafica. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Gli artisti visivi prestati alla musica saranno invece i protagonisti della mostra R E C O R D S B Y A R T I S T S ( 1 9 6 0 &#8211; 1990) a cura di Giorgio Maffei in collaborazione con VIAINDUSTRIAE e Danilo Montanari Editore. L’Aula Magna </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span>della Biblioteca Universitaria di Bologna ospiterà a partire dall’11 settembre oltre 130 dischi d’artista, tra cui quelli realizzati da Vito Acconci, Allan Kaprow, Martin Kippenberger, Joseph Beuys, Raymond Pettibon, Nam June Paik, Laurie Anderson, John Cage, Brian Eno, Demetrio Stratos, Yves Klein, Mike Kelly, Dan Graham, John Giorno, F.T. Marinetti, Robert Barry, Marcel Duchamp, Jan Debuffet, Richard Long, Mimmo Rotella, Dieter Roth, Ed Rucha. Nell’anticamera dell’Aula Magna si potranno ammirare antichi manoscritti, come la raccolta polifonica vocale del XV° secolo Kyri e et alia cum notis musicis , e libri a stampa a tema musicale nella mostra Uomini e Libri, “trovatori di musiche” a cura di Michele Catarinella. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Numerose le presentazioni di libri e cataloghi d’arte, come quelli pubblicati da Edizioni MAMbo che saranno presentati sabato 21 settembre a Palazzo Re Enzo dal direttore del Museo d’Arte Moderna di Bologna Gianfranco Maraniello.  Temi appassionanti per i Cicli di Artelibro dedicati al grande pubblico: le “Le Muse Sorelle: Arte e Musica” saranno il soggetto di quattro appuntamenti in compagnia di Stefano Zuffi, Cristina Acidini, Jadranka Bentini e Anna Ottani Cavina; Marco Carminati indagherà invece l’universo degli strumenti musicali come opere d’arte nel ciclo “Musica da Museo”. Si intitola infine “Musica su carta. Storie di collezioni, reperti, musiche e libri” il ciclo a cura di Andrea Kerbaker e Stefano Salis con la partecipazione di Quirino Principe, Red Ronnie e Giorgio Maffei. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Artelibro professionale vede l’IBC &#8211; Soprintendenza per i Beni Librari e Documentari della Regione Emilia-Romagna impegnato nel convegno FONDI MUSICALI i n E m ili a &#8211; Romagna dove saranno illustrati, oltre al progetto dell’archivio digitale dei libretti d’opera, alcuni fondi musicali di particolare rilievo conservati nelle biblioteche della Regione. Di carattere pratico il contributo di AIE– Associazione Italiana Editori che quest’anno organizza il workshop sulla grafica editoriale ARTELIBR O GRAPH LAB. L’arte di ideare i libri , indirizzato agli studenti universitari, ad ingresso gratuito previa prenotazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Dopo il successo degli ultimi anni, torna la Biblioteca d’arte diffusa, network di mostre, incontri e visite guidate dedicate al libro e alla musica promosse dalle Biblioteche, dai Musei e dalle istituzioni culturali della città: Accademia di Belle Arti di Bologna, Accademia Filarmonica di Bologna, Accademia Nazionale di Agricoltura, Alliance Française, Biblioteca Universitaria di Bologna, Biblioteca e Centro di documentazione delle donne, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici Emilia-Romagna, Fondazione Cineteca, Fondazione Giacomo Lercaro, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Fondazione Federico Zeri, Genus Bononiae &#8211; Musei nella città, Istituzione Biblioteche e Istituzione Musei Civici di Bologna, Mediateca di San Lazzaro, Musèe de l’OHM, Museo Davia Bargellini, Museo Ebraico, Museo Storico della Tapezzeria “Vittorio Zironi” Villa Spada, Sistema Bibliotecario di Ateneo e Polo Culturale dei Cappuccini. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Sabato 21 settembre fino alle 22.30 si conferma anche l’apertura straordinaria di otto gallerie dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna. La Serata d’autore è un omaggio ad Artelibro in forma di libri d’artista, con mostre e opere dal chiaro riferimento al libro d’arte. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Gli appuntamenti di Artelibro 2013 comprendono anche i laboratori di Artelibro </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span>Ragazzi organizzati da Accademia Drosselmeier, Cooperativa Giannino Stoppani, Dipartimento educativo MAMbo. Non mancheranno gli eventi dedicati alla musica come Giuseppe Verdi a scuola , lezione-concerto dedicata ai bambini della scuola primaria promossa da Dipartimento delle Arti in collaborazione con Associazione culturale Il Saggiatore musicale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Nella giornata conclusiva del Festival, domenica 22 settembre alle ore 13.30 si festeggeranno i dieci anni di Artelibro con un brindisi insieme con Philippe Daverio, già testimonial della prima edizione della manifestazione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Artelibro Festival del Libro d’Arte è promosso da Associazione Artelibro, AIE Associazione Italiana Editori, Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Alma Mater Università di Bologna, ed è sostenuto da Banca Etruria, main sponsor della manifestazione, Gruppo Unipol, Coop Adriatica, Librerie.coop con il contributo di APT Servizi Emilia-Romagna e IGD e la media-partnership de Il Resto del Carlino.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span> Comunicazione e promozione irene.guzman@artelibro.it  paola.pluchino@artelibro.it  tel. 349 1250956 </span><a href="http://www.artelibro.it/"><span style="color: #000000;"><span>www.artelibro.it</span></span></a><span> </span></p>
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		<title>dal 3.5.2013 al 12.3.2013 :: Io non sono qui / Chiesa di S. Pietro Martire, Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 22:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra fotografica “Io non sono qui”, Chiesa di S. Pietro Martire, Piazza Sant’Anastasia, Verona
3-12 maggio, h 10-13/14-18 (chiuso il lunedì mattina)
Inaugurazione, 4 maggio, h 20.30 con concerto degli Ancher
Organizzata da Legambiente Volontariato Verona (a cura di Livia Dubon)
INGRESSO GRATUITO
Legambiente Volontariato Verona è orgogliosa di presentare la mostra Io non sono qui del fotografo Veronese, Andrea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span id="more-6882"></span>Mostra fotografica “<em>Io non sono qui”</em>, Chiesa di S. Pietro Martire, Piazza Sant’Anastasia, Verona<br />
<span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">3-12 maggio, h 10-13/14-18 (chiuso il lunedì mattina)</span><br />
Inaugurazione, 4 maggio, h 20.30 con concerto degli Ancher<br />
Organizzata da <strong>Legambiente Volontariato Verona</strong> (a cura di Livia Dubon)<br />
<strong>INGRESSO GRATUITO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Legambiente Volontariato Verona è orgogliosa di presentare la mostra <em>Io non sono qui</em> del fotografo Veronese, Andrea Nuvoloni. L’esposizione, approvata dalla Direzione dei Musei di Castelvecchio e patrocinata dal Comune di Verona, rimarrà aperta dal 3 al 12 Maggio e verrà inaugurata il 4 Maggio alla presenza di Lorenzo Albi, presidente di Legambiente Verona. A seguire concerto degli Ancher.</p>
<div id="attachment_6884" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-6884" title="e-invitation-facebook" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/04/e-invitation-facebook1.jpg" alt="" width="450" height="318" /><p class="wp-caption-text">Flayer mostra</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mostra, inserita nella cornice del progetto <em>Salvalarte </em>di Legambiente, si augura di favorire un interesse estetico ed artistico nei confronti di luoghi nascosti e poco visitati, come la Chiesa di San Pietro Martire, e di sensibilizzare il pubblico verso la problematica del degrado di molte aree urbane. L’Ospedale psichiatrico abbandonato di Granzette (Rovigo) e l’ex-zuccherificio di San Bonifacio sono, infatti, i protagonisti di questa mostra.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Io non sono qui </em>cattura paesaggi di memorie dimenticate, poesie evocative che Nuvoloni scatta per regalarci una riflessione sull’intimo, sulle tracce emotive che lasciamo in quei luoghi che abbandoniamo. Scarpe, fotografie, una scatola “dei tesori”, archivi abbandonati, sono tutti ritratti di vite passate. Jacques Derrida direbbe che un ritratto rispetto al viso che rappresenta ritorna, nella sua immutata permanenza, come uno spettro dal passato. È la rovina della nostra sembianza. A differenza però del ritratto, che ispira un certo narcisismo melanconico, le costruzioni, una volta create, sono destinate come il nostro corpo ad invecchiare e, se non curate, diventano cicatrici.</p>
<p style="text-align: justify;">I luoghi abbandonati non sono solo <em>materia </em>ma, in quanto <em>rovine, </em>sono immagini capaci di proiettarci in un limbo temporale alla Ballard. Il fascino per le macerie non è nulla di nuovo. Brian Dillon nella sua “Breve storia della decadenza” definisce il nostro un tempo di macerie. L’estetica della rovina ha radici lontane nel rinascimento ma, solo con il XX secolo, staccandosi dalle melanconie romantiche, acquista ambigui e molteplici significati legati prima al trionfo e poi al crollo di utopie come quella modernista o di regimi come quello Sovietico. L’esplosione dei Buddha in Birmania, la distruzione delle due torri e la crisi economica globale con le sue costruzioni mai finite o abbandonate, ci presentano con irruenza questo problema.</p>
<p style="text-align: justify;">L’interesse mostrato in Italia, a distanza di trentacinque anni dalla legge Basaglia, verso ex-ospedali psichiatrici abbandonati, soggetto prevalente nella mostra, è un esempio nazionale di estetica delle rovine del XXI secolo. Vari sono i significati e i soggetti analizzati. Alcuni progetti accentuano con la post-produzione l’aspetto spettrale, mentre altri, focalizzandosi sui materiali ospedalieri, sembrano denunciare lo spreco o la malagestione che ha seguito l’abbandono di queste strutture. In questi scatti di Nuvoloni, cui bianco e nero dona una patina melanconica, prevale l’umanità assente. Ci sono i traumi, i dolori e le speranze di quelli che hanno vissuto una volta in quei luoghi. Tra le macerie, però ci auguriamo che si possano trovare anche gli elementi per immaginare il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BIOGRAFIE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Legambiente</strong>, con il progetto Salvalarte ha un duplice obiettivo: da una parte, segnalare le emergenze monumentali più a rischio e promuovere una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero. Dall’altra far conoscere, promuovere e valorizzare anche quei beni culturali cosiddetti “minori”, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al “grande pubblico”, ma non per questo meno importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In accordo con il Comune di Verona, Direzione Musei d’Arte e Monumenti e con l’aiuto dei volontari di Legambiente è stata possibile l’apertura della <strong>Torre dei Lamberti</strong>, delle <strong>Arche Scaligere</strong> e, infine, l’apertura della chiesa gotica di <strong>San Pietro Martire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca artistica di <strong>Andrea Nuvoloni </strong>ambisce a scomporre la realtà fotografata, a destrutturarla ed interpretarla, evidenziandone i contrasti primigeni, fatti di luci e ombre, di geometria e disordine, di vita e di morte, per fornire all&#8217;osservatore uno stimolo ad &#8220;andare oltre&#8221; l&#8217;evidenza del rappresentato e animare l&#8217;immagine ridandole la vita di cui l&#8217;otturatore l&#8217;ha privata. Nuvoloni nato a Brescia, cresce e realizza i suoi primi scatti a Verona, dove ancora oggi vive svolgendo la professione d’avvocato. Tra i premi più recenti vinti dal fotografo ci sono il BLACK AND WHITE SPIDER AWARDS (2012), finalista nelle categorie “Persone” e “Natura” e il National GeographicInternationalePhotography Contest (2010), terzo classificato nella categoria “Luoghi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni &#8211; www.andreanuvoloni.com</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INFORMAZIONI PER LA STAMPA</strong><br />
Legambiente Verona<br />
Via Bertoni 4, Verona<br />
Tel. 0458009686<br />
Mail: salvalarteverona@gmail.com</p>
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		<title>dal 8.3. 2013 al 8.4.2013 :: Scritto sul corpo / E-lite studiogallery, Lecce</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 19:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Una risposta “a regola d’arte” alle sollecitazioni che la società impone al sesso femminile.
 
Una collettiva nel segno delle donne: E-lite studiogallery di Lecce lancia un progetto artistico che si propone di rappresentare la complessità dell’essere donna nel terzo millennio.
 
 
Lecce, 8 marzo 2013 – Primo appuntamento con il progetto artistico “{her}Feel Like A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span id="more-6793"></span>Una risposta “a regola d’arte” alle sollecitazioni che la società impone al sesso femminile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una collettiva nel segno delle donne: E-lite studiogallery di Lecce lancia un progetto artistico che si propone di rappresentare la complessità dell’essere donna nel terzo millennio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lecce, 8 marzo 2013 –</strong> Primo appuntamento con il progetto artistico <strong>“</strong><strong>{</strong><strong>her</strong><strong>}</strong><strong>Feel Like A Woman”,</strong> con cui ogni anno la galleria d’arte contemporanea E-lite studiogallery presenterà una mostra collettiva che, attraverso l’individuazione di un tema e di un nucleo di artiste selezionate sul territorio nazionale, proporrà al pubblico un percorso<em> </em>il cui intento è di restituire, attraverso l’arte, un’immagine capace di rappresentare l’identità estetica e interiore della donna nel terzo millennio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il progetto prende il via presentando, <strong>venerdì 8 marzo alle ore 19,</strong> la mostra collettiva <strong>“Scritto sul corpo”,</strong> che già nel titolo – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: <em>“Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_6794" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-6794" title="ElisaAnfuso" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/02/ElisaAnfuso.jpg" alt="" width="450" height="561" /><p class="wp-caption-text">Elisa Anfuso, &quot;Tutti giù per terra&quot;, 2013. Olio su tela, 100x80 cm.</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Questo il <em>fil rouge</em> che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da <strong>Elisa Anfuso </strong>e l’enigmatica dissolvenza della pittura di<strong> Anna Caruso, </strong>il racconto estatico e carnale dei quadri di<strong> Jara Marzulli </strong>e le immagini ironiche delle donne ritratte da<strong> Vania Elettra Tam, </strong>le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di <strong>Silvia Faieta </strong>e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di<strong> Natascia Raffio, </strong>fino alle figure di<strong> Ilaria Margutti</strong>, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sette talentuose e giovani artiste che stanno ottenendo successo e favore di critica in ambito nazionale e internazionale e che, in un dialogo di stili e di linguaggi artistici diversi, mettono in scena un racconto emozionale che promette di lasciare il segno nel pubblico. Più di venti opere, di cui undici create appositamente per la mostra,</strong> alternano visioni e punti di vista, per analizzare la molteplicità, l&#8217;enigmaticità, la profondità del significato della corporeità, di quel desiderio dell’altro, di quello scambio e legame tra due o più “esseri” che sembra sia migrato fuori da noi, nello spazio virtuale, in quel luogo/realtà che più di ogni altra cosa, oggi, ci definisce e ci appartiene.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nella negazione del contatto tra i corpi si determina, spesso, persino la negazione del proprio stesso corpo. Eppure, fuori e dentro la realtà virtuale, assistiamo a un rincorrersi di messaggi e immagini in cui è proprio il corpo a essere rappresentato e a rappresentare, in un ritmo assillante di muti simulacri cui noi tutti dovremmo tendere. E, in questo scenario, il corpo femminile appare sempre più come un succulento territorio di caccia per azioni di <em>manipolazione</em> fatte in nome di una presunta libertà conquistata che nella sostanza si rivela, invece, oggetto di un processo che conduce alla spersonalizzazione, all&#8217;indebolimento degli individui e dei loro rapporti, che diventano sempre più strumentali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Una mostra, il cui intento è di rappresentare il corpo femminile come modo di intendere l’esistenza, come una mappa da esplorare, dall’epidermide al mistero dell’animo; un corpo espressione del linguaggio d’amore, “supporto” su cui è incisa la nostra storia. Un corpo che è identità pulsante, che è vita e che genera la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mostra, realizzata da <strong>E-lite studiogallery</strong> e promossa dal <strong>Comune di Lecce – settore Cultura, </strong>è accompagnata dal testo critico di <strong>Francesca De Filippi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sponsor d’eccezione:<strong> Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels &amp; Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mostra collettiva di arte contemporanea </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Titolo: </strong>Scritto sul corpo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Artisti: </strong>Elisa Anfuso; Anna Caruso; Silvia Faieta; Ilaria Margutti; Jara Marzulli;          Natascia Raffio; Vania Elettra Tam</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetto a cura di: </strong>Flavia Lanza</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Testo critico: </strong>Francesca De Filippi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Periodo mostra:</strong> dal 8/3/2013 al 8/4/2013<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inaugurazione:</strong> venerdì 8 marzo ore 19 | <strong>ingresso libero</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove: </strong>E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce |</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orario e giorni apertura: </strong>martedì &#8211; sabato: 9 &#8211; 12.30 e 17 – 21, domenica: 17 – 21 Lunedì chiuso. Ingresso gratuito</p>
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		<title>dal 1.3.2013 al 31.3.2013 :: Bookillers Anatomie di un&#8217;ipovisione / Biblioteca Nazionale Universitaria, Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 19:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’acaro dei libri chiamato cheyletus doctus o book-mite è un previsto  mangiacarte, un orribile e instancabile divoratore di pagine. L’acaro  dei libri elettronici detto imprecisamente bug è imprevedibile,  inaspettato e dispettoso. Entrambi hanno occhi curiosi e mobili ma sono  ipovedenti: l’acutezza visiva è limitata. Vedono la preda, un pezzo di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6788"></span>L’acaro dei libri chiamato cheyletus doctus o book-mite è un previsto  mangiacarte, un orribile e instancabile divoratore di pagine. L’acaro  dei libri elettronici detto imprecisamente bug è imprevedibile,  inaspettato e dispettoso. Entrambi hanno occhi curiosi e mobili ma sono  ipovedenti: l’acutezza visiva è limitata. Vedono la preda, un pezzo di  virgola, un accento tonico, una vocale o, viva l’abbondanza, una  consonante. Mai abbracciano per intero  una parola e tanto meno una riga  o una frase. Non mettono bene a fuoco, o almeno, focalizzano solo  porzioni di realtà e di fantasia, di idee e di pensieri. Non vedono  l’intera composizione in modo simultaneo ma osservano un elemento alla  volta. Nel baco (bug) e nell’acaro, ignari dell’alfabeto,  la percezione  è passiva, inintenzionale. Hanno pochi muscoli ciliari, non aumentano  né diminuiscono il cristallino per una corretta messa a fuoco. Elaborano  poco, non hanno giudizio visivo, né creatività. Mangiano e distruggono  guidati da attese basate solo sulla visione periferica; attaccano i  margini delle lettere senza vedere orizzonti o angoli. Vivono in zone  d’ombra, non cercano significati quando si fissano sulle lettere che  incertamente focalizzano. Fissano lettera per lettera, obnubilati dalla  fame. Percepiscono in modo vago, indovinano, frammentano ma non  prevedono, né capiscono. E dimenticano, non immagazzinando, parole e  cose. Però esplorano indefessi e mordono. Così cancellano sapere e  storia, scienza e conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_6789" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-6789" title="bookillers" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/02/bookillers.jpg" alt="" width="400" height="320" /><p class="wp-caption-text">Andrea Battaglini, &quot;Bookillers Anatomie di un&#39;ipovisione&quot;</p></div>
<p>:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Info &amp; Link:</span> <a href="http://www.bnto.librari.beniculturali.it/" target="_blank">www.bnto.librari.beniculturali.it</a></p>
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		<title>14TH INTERNATIONAL COMPUTER GRAPHIC CONFERENCE :: 15 &#8211; 18 Ottobre 2013, Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 18:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Computer Animation Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Art Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[14TH INTERNATIONAL COMPUTER GRAPHIC CONFERENCE &#8211; TORINO
 
VIEW CONFERENCE ANNUNCIA PREMI IN DENARO PER I VINCITORI DEL CONTEST 2013
www.viewconference.it

Torino, Italia (Venerdì 8 Febbraio 2013). La più importante conferenza italiana dedicata all&#8217;animazione digitale ha aperto i bandi per partecipare a quattro diversi contest: VIEW AWARD, VIEW SOCIAL CONTEST, VIEW AWARD GAME e ITALIANMIX.
&#8211; VIEW AWARD: http://viewconference.it/view-awards-2013/langswitch_lang/en/
Aperto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6782"></span><strong>14TH INTERNATIONAL COMPUTER GRAPHIC CONFERENCE &#8211; TORINO</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIEW CONFERENCE ANNUNCIA PREMI IN DENARO PER I VINCITORI DEL CONTEST 2013<br />
<a href="http://www.viewconference.it/" target="_blank">www.viewconference.it</a></strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6783" title="view2013_comp" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/02/view2013_comp.jpg" alt="" width="452" height="224" /></p>
<p style="text-align: justify;">Torino, Italia (Venerdì 8 Febbraio 2013). La più importante conferenza italiana dedicata all&#8217;animazione digitale ha aperto i bandi per partecipare a quattro diversi contest: VIEW AWARD, VIEW SOCIAL CONTEST, VIEW AWARD GAME e ITALIANMIX.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; VIEW AWARD: <a href="http://viewconference.it/view-awards-2013/langswitch_lang/en/" target="_blank">http://viewconference.it/view-awards-2013/langswitch_lang/en/</a></p>
<p style="text-align: justify;">Aperto a studenti e non studenti: le categorie del VIEW Award includono Miglior Cortometraggio, Miglior Design, Miglior Personaggio e Migliori Effetti Speciali Digitali. Tutti i partecipanti nelle varie categorie concorrono automaticamente per il VIEW Award. I vincitori saranno inseriti nella raccolta in dvd &#8220;BEST of VIEW&#8221; che verrà successivamente proposto da alcuni dei nostri importanti festival partner. I vincitori del premio principale riceveranno 2.000 Euro.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;VIEW SOCIAL CONTEST: <a href="http://viewconference.it/view-social-contest" target="_blank">http://viewconference.it/view-social-contest</a></p>
<p style="text-align: justify;">Celebrando il potere della tecnologia al servizio della società, il contest si suddivide in quattro diverse categorie: Miglior Gioco, Migliore Art Design, Migliore Architettura, Miglior Musica. Il vincitore del premio principale riceverà 1,500 Euro.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;VIEW AWARD GAME: <a href="http://viewconference.it/view-award-game" target="_blank">http://viewconference.it/view-award-game</a></p>
<p style="text-align: justify;">Le categorie di questo contest sono Miglior Gioco, Migliore Art Design, Migliore Architettura, Miglior Musica. Sono ammessi progetti individuali o di gruppo per qualunque piattaforma e di qualunque formato. Il vincitore del premio principale riceverà un INTOUS5 Touch M Tablet messo a disposizione da Wacom.</p>
<p style="text-align: justify;">(<a href="http://www.wacom.eu/index2.asp?pid=8001&amp;lang=it">http://www.wacom.eu/index2.asp?pid=8001&amp;lang=it</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;ITALIANMIX: <a href="http://viewconference.it/italianmix-2013" target="_blank">http://viewconference.it/italianmix-2013</a><br />
Questo contest promuove opere innovative, originali e creative di qualunque genere e in qualunque tecnica, realizzate da registi italiani oppure che abbiano l&#8217;Italia come oggetto, tema o ambientazione. Il vincitore del premio principale riceverà un INTOUS5 Touch M Tablet messo a disposizione da Wacom. I selezionati saranno anche inseriti nel programma di VIEWFest e nella raccolta in dvd &#8220;BEST of VIEW&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i vincitori dei contest verranno annunciati nel corso di VIEW CONFERENCE 2013, in programma dal 15 al 18 ottobre. Tutti i corti che saranno selezionati verranno proiettati nel corso del nostro festival del cinema digitale, VIEWFest, che precederà la VIEW Conference dall&#8217;11 al 13 Ottobre a Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno, VIEWFest, evento internazionale ed evoluzione italiana di Resfest, celebra il cinema in 3D e l&#8217;animazione. L&#8217;appuntamento precede la VIEW Conference, che riunisce molti dei migliori professionisti nel campo degli effetti visivi, dell&#8217;animazione, del sound design, della produzione e dello sviluppodi videogiochi, che condividono le loro esperienze con i partecipanti alla conferenza.<br />
Unisciti a noi quest&#8217;anno nella splendida città di Torino per VIEWFest, dall&#8217;11 al 13 ottobre, e per la 14^ edizione di VIEW Conference, dal 15 al 18 ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza per partecipare a tutti i contest è fissata per il giorno 15 Settembre 2013.<br />
Visitare il sito ufficiale di VIEW Conference all&#8217;indirizzo <a href="http://viewconference.it/" target="_blank">http://viewconference.it</a> per scaricare i form e per avere maggiori dettagli.</p>
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		<title>“Lux Inaccessib​ilis” Nicola Evangelist​i 25-26 gennaio, Chiostro di San Domenico a Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 19:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 25 gennaio, alle ore 18, all’interno del Chiostro di San Domenico a Bologna,
Face Creative Link, network creativo multidisciplinare, presenta la videoproiezione interattiva “Lux Inaccessibilis” dell’artista Nicola Evangelisti, uno dei protagonisti della Light Art internazionale
 

Nel contesto di Arte Fiera e in occasione di Art City White Night, Francesca Nanni di Face Creative Link, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-6770"></span>Venerdì 25 gennaio, alle ore 18, all’interno del Chiostro di San Domenico a Bologna,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Face Creative Link, network creativo multidisciplinare, presenta la videoproiezione interattiva “Lux Inaccessibilis” dell’artista Nicola Evangelisti,</strong> <strong>uno dei protagonisti della Light Art internazionale</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/01/Invito_ultimissimo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6771" title="Invito_ultimissimo" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2013/01/Invito_ultimissimo.jpg" alt="" width="512" height="379" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto di Arte Fiera e in occasione di Art City White Night, Francesca Nanni di Face Creative Link, in collaborazione con Olivia Spatola, presenta nel chiostro della Basilica di San Domenico a Bologna la mostra-evento “Lux Inaccessibilis” di Nicola Evangelisti, in collaborazione con Fabio Bozzetto, scenografo e videomaker.</p>
<p style="text-align: justify;">Lux Inaccessibilis si ispira al Crocefisso della Basilica di San Domenico, celeberrima opera del Maestro Giunta Pisano, riconosciuto dalla critica come il primo pittore italiano a rinnovare nella prima metà del Duecento l&#8217;iconografia tradizionale della croce ricercandone un nuovo schema di raffigurazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dall’opera del maestro Pisano, Nicola Evangelisti realizza un’evoluzione della croce in chiave contemporanea, riprendendone la struttura geometrica, rielaborandola con l’utilizzo della grafica digitale ed ottenendo una suggestiva sintesi strutturale. Una croce di luce, proiettata sull’esterno dell’abside del chiostro, che varia di forma e colore in tempo reale per mezzo di tecnologie digitali ed in base alle frequenze sonore ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;">In Lux Inaccessibilis la ricerca della sacralità si esprime attraverso la luce, le proporzioni geometriche e la perfezione dei rapporti matematici dell’immagine.</p>
<p style="text-align: justify;">La luce dell’opera è “vera luce” e non più simbolo o rappresentazione pittorica e, all’interno di un luogo di culto, diventa LUX impalpabile ed inaccessibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La video proiezione interattiva rispetta lo spazio del chiostro, valorizzandolo e trasformandolo in maniera effimera come fosse un affresco digitale, una nuova pelle elettronica e dinamica che si sovrappone all’architettura storica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sonorità medioevali reinterpretate in chiave contemporanea e realizzate dal sound designer Jan Maio, interagiscono con l’opera Lux Inaccessibilis fino a fondersi con essa in un unicum multimediale.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra si svolge all’interno del Chiostro della Basilica di San Domenico a Bologna, luogo di grande valore storico e culturale, normalmente chiuso al pubblico e che solo per questo evento si apre alla città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inaugurazione: Venerdì 25 gennaio 2013 ore 18,00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apertura al pubblico per Art City White Night:  26 gennaio 2013 dalle ore 18,00 alle ore 24,00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiostro di San Domenico – Piazza San Domenico, 13 &#8211; Bologna</strong></p>
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		<item>
		<title>dal 22.12.2012 al 22.1.2013 :: Portrait X / Galleria Clou, Ragusa</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 18:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugura  sabato 22 dicembre alle ore 19 presso la Galleria Clou “Portrait X”. La  collettiva, aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2013, propone le  opere di Rosario  Antoci, Nikos Arvanitis, Alessandro Bulgini, Gianluca Capozzi, Gaetano  Longo, Giacomo Rizzo, Oriana Tabacco, Manlio Sacco, Zafos Xagoraris,  Alice Souma;  i dieci progetti hanno come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6730"></span>Inaugura  sabato 22 dicembre alle ore 19 presso la Galleria Clou “Portrait X”. La  collettiva, aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2013, propone le  opere di Rosario  Antoci, Nikos Arvanitis, Alessandro Bulgini, Gianluca Capozzi, Gaetano  Longo, Giacomo Rizzo, Oriana Tabacco, Manlio Sacco, Zafos Xagoraris,  Alice Souma;  i dieci progetti hanno come spunto di riflessione il concetto di  ritratto, portrait, inteso come pratica artistica adottata fin dagli  albori della creatività e come crocevia per le arti visive produttrici  di senso estetico, etico e identitario. Finalità di “Portrait X” per  Francesco Lucifora, direttore artistico della Galleria Clou, “è quella  di usare il ritratto come il punto di partenza per indagare i confini  definibili e superabili quando si dibatte del ‘ritrarre’ o del  ‘rappresentare’.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_6736" class="wp-caption alignnone" style="width: 471px"><img class="size-full wp-image-6736" title="Rosario Antoci, ho ancora bisogno del tuo sguardo, 2007-12" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/11/Rosario-Antoci-ho-ancora-bisogno-del-tuo-sguardo-2007-12.jpg" alt="" width="461" height="316" /><p class="wp-caption-text">Rosario Antoci, &quot;Ho ancora bisogno del tuo sguardo&quot;, 2007</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Una mostra che, chiarisce il curatore, mediante il  coinvolgimento di artisti eterogenei per i media adoperati ma  accomunati, al contempo, da alcune specificità “crea un&#8217;area di  confronto in cui il soggetto del ritratto approda alla sospensione  linguistica dove i tratti identitari o psichici, la somiglianza e lo  sguardo hanno a che fare con l&#8217;assenza, la distanza e la deflagrazione  dell&#8217;immagine Le tracce evolutive del portrait suggeriscono una parziale  ma luminosa chiave di lettura della percezione dell&#8217;esistenza attuale. “Portrait  X” è da intendersi come l’unione di un campo o modalità definita, quale  appunto quella del ritratto, insieme con la sua incognita (X), “un  dispositivo che unisce la sperimentazione alla pittura, il linguaggio  fotografico alla realtà circostante, la forma scultorea all&#8217;astrazione”,  in modo che il campo stesso viene “depurato da assillanti e inutili  differenziazioni tra gli approcci considerati tradizionali e quelli  contemporanei”.</p>
<p>:: ::</p>
<p><span style="color: #800000;">Info &amp; link</span>:</p>
<p>Date<strong>: 22 dicembre 2012 &#8211; 22 gennaio 2013</strong></p>
<p>Location<strong>: Galleria Clou, Piazza San Giovanni, Ragusa, ore 19</strong></p>
<p>Tel: <a href="tel:%2B39%203311221448" target="_blank">+39 3311221448</a> | <a href="tel:%2B39%203311221448" target="_blank"></a>Fabiana Bellio: +39 3409641564</p>
<p>Autori e opere in mostra: Rosario Antoci /<em>Ho ancora bisogno del tuo sguardo</em>, 29&#215;29 cm, mixed media, 2007-2012;</p>
<p>Nikos Arvanitis / <em>Bang</em>, installation, legno, pittura, dimensioni variabili, 2011;</p>
<p>Alessandro Bulgini / <em>Ecchecazzo ho fatto di tutto per adeguarmi alle esigenze del secolo</em>, pastello a cera acquerellabile e acrilico su carta, 200&#215;150 cm, 2011;</p>
<p>Gianluca Capozzi / <em>Sleep 02</em>, acrilico liquitex su lino,101&#215;60 cm, 2011;</p>
<p>Gaetano Longo / <em>Unknow disturb #3-#4</em>, olio su tela, 2011;</p>
<p>Giacomo Rizzo/ <em>Sono sportivo</em>, multipli in resina, dimensione variabile, 2011;</p>
<p>Oriana Tabacco / <em>Le vite degli altri</em>, installazione fotografica, 20&#215;30 cm, 2009;</p>
<p>Manlio Sacco / <em>Verde</em>, olio su tela, 100&#215;100 cm;</p>
<p>Zafos Xagoraris / <em>The Sound of Acre &#8211; Avenida Rio Branco</em>, stampa lambda, 35&#215;50 cm, 2006;</p>
<p>Alice Suma / <em>Der Panther</em>, video colore, 00:01:11, 2010;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>dal 30.11.2012 al 3.5.2013 :: Divieto di affisione / Zeta Studio, Napoli</title>
		<link>http://www.artkernel.com/?p=6726</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 17:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Corpo e spazio: i giovani artisti della galleria Numen si confrontano sul tema della materialità in Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo
Dal 30 novembre 2012 al 3 Maggio 2013 presso Zeta Studio – Via Bisignano, 59 Napoli
Vernissage 30 novembre 2012, ore 19,30 &#8211; solo su invito/accredito
Visi di donne, corpi femminili distesi nei boschi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span id="more-6726"></span>Corpo e spazio: i giovani artisti della galleria <strong>Numen </strong>si confrontano sul tema della materialità in <strong>Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo</strong></p>
<p style="text-align: center;">Dal <strong>30 novembre 2012</strong> al <strong>3 Maggio 2013</strong> presso Zeta Studio – Via Bisignano, 59 Napoli</p>
<p style="text-align: center;">Vernissage <strong>30 novembre 2012</strong>, ore 19,30 &#8211; solo su invito/accredito</p>
<p style="text-align: justify;">Visi di donne, corpi femminili distesi nei boschi, radiografie in bianco e nero in contrasto con foglie e fiori colorati, fili di ferro a creare forme sospese. Fisicità e immaterialità. Colore e bianco. Il corpo e i suoi contrasti tra reale e mentale. Trasparenze e opacità.</p>
<p style="text-align: justify;">I sette artisti protagonisti della <strong>2seconda fermata</strong> napoletana di <strong>Divieto di affissione. Giovani avanguardie del sud del mondo</strong>, danno vita ad una riflessione sulla corporeità, partendo da materiali eterogenei come fil di ferro e plexiglass e impiegando tecniche diverse tra loro come fotografia, pittura, disegno e installazioni.</p>
<div><strong></p>
<div id="attachment_6734" class="wp-caption alignnone" style="width: 468px"><img class="size-full wp-image-6734" title="The Dying Swan" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/11/The-Dying-Swan1.jpg" alt="" width="458" height="305" /><p class="wp-caption-text">Francesca Manetta, &quot;The Dying Swan&quot;.</p></div>
<p></strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Gema Ruperez Alonso</strong>, <strong>Barbara Bonfilio</strong>, <strong>Dario De Cristofaro</strong>, <strong>Francesca Manetta</strong>, <strong>Monticelli &amp; Pagone</strong>, <strong>Antonella Romano</strong>, <strong>Stella Tasca</strong>, sono tutti giovani artisti del Sud: il Sud d’Italia, d’Europa; un Sud che non risponde ad una collocazione geografica, ma che è diventato soprattutto un vero e proprio stile di vita.  Sette artisti del Sud che, seppur con esperienze diverse alle spalle e con diverse tipologie di approccio all’arte, hanno accettato l’invito della galleria <strong>Numen</strong> di Benevento e della sua curatrice <strong>Giuliana Ippolito</strong>, da sempre al lavoro per offrire una vetrina ai giovani talenti, a confrontarsi e a interrogarsi sulle idee di materialità e spazialità.</p>
<p style="text-align: justify;">In Divieto di affissione, infatti, la riflessione sul corpo si fa opera d’arte e cerca un suo spazio. Uno spazio che non sia costrittivo, monotono ed elitario, come può esserlo lo spazio di una sala museale, ma quotidiano e lavorativo. Uno spazio di confronto e scambio capace di trasformare in altro l’opera stessa. Per questo motivo, anche la <strong>2seconda fermata </strong>di <strong>Divieto di affissione</strong>. <strong>Giovani avanguardie del sud del mondo</strong>, si svolgerà in uno studio professionale come già successo per la prima fermata inaugurata nel luglio del 2011 a Roma, presso lo Studio legale di Diritto amministrativo del Prof. Gennaro Terracciano, in Largo Arenula, 34, e per il primo appuntamento a Napoli nel dicembre dello stesso anno, evento ancora in corso presso lo Studio di architettura e risorse umane Koan Russo di Pierluigi Russo sito in via Crispi, 30 il cui finissage è previsto per l’11 gennaio 2013 alle ore 19,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 30 novembre 2012 la seconda tappa napoletana sarà ospitata dallo <strong>Zeta Studio</strong> degli architetti Giuliano Andrea Dell’Uva e Francesca Faraone, con sede a Via Bisignano, 59.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Zeta Studio</strong> nasce nel 2005 da un’idea di Giuliano Andrea Dell’Uva e Francesca Faraone. Con sedi a Napoli e Capri, lo studio, al quale collabora un team di giovanissimi esperti, si occupa di ogni aspetto del mondo dell’architettura e del design, con grande attenzione all’innovazione e all’estetica. <a href="http://www.zstudioarchitetti.it/" target="_blank">www.zstudioarchitetti.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">La galleria <strong>Numen Arti Contemporanee</strong>, situata nel centro storico di Benevento, è stata fondata nel 2008 da Giuliana Ippolito con l’idea di farne uno spazio diffuso per l’arte, un luogo in cui esterno e interno non siano contrapposti tra loro, ma anzi in completa continuità. Uno spazio in cui ospitare soprattutto le opere di giovani talenti dell’arte e gli artisti stessi, come dimostra il progetto di inaugurare nel 2013 una residenza per artisti stranieri nelle immediate vicinanze della galleria. Dal 14 dicembre 2012 al 15 febbraio 2013, Numen ospiterà la personale dell’artista <strong>Stella Tasca</strong> dal titolo <strong>Belly Blue Party</strong> il cui vernissage è previsto per il 14 dicembre alle ore 19. La galleria è sita in Vico Noce, 20/22/33 ed è aperta il martedi, mercoledi, giovedi e venerdi dalle ore 11 alle ore 13 e sempre su appuntamento prenotando al numero: 3387503300. <a href="http://www.numen.it/" target="_blank">www.numen.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Giuliana Ippolito è nata a Napoli ma vive e lavora a Benevento. Iscritta all’albo nazionale dei giornalisti professionisti, è Art Director della galleria Numen.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra <strong>Divieto di affissione</strong> può essere visitata tutti i giorni in orario di ufficio previa prenotazione, contattando Zeta Studio al numero 081 0382168.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;">Info &amp; link</span>:</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio stampa Subcava Press &amp; Promo</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:subcavapress@gmail.com" target="_blank">subcavapress@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">Antonella Ciliberti <a href="tel:3476038458" target="_blank">3476038458</a></p>
<p style="text-align: justify;">Sarah Manocchio 3402352415</p>
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		<title>Associazione Musicale Etnea. Online il programma concertistico della Stagione 2012/2013</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 11:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Musicale Etnea]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione concertistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma della nuova Stagione dell&#8217;Associazione Musicale Etnea è online all&#8217;indirizzo www.ame.ct.it.
Si parte         con Moni Ovadia e il suo Cabaret         Yiddish, si prosegue con Musica         Nuda, il celebrato duo di Petra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6677"></span>Il programma della nuova Stagione dell&#8217;Associazione Musicale Etnea è online all&#8217;indirizzo <a href="http://www.ame.ct.it">www.ame.ct.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte         con Moni Ovadia e il suo Cabaret         Yiddish, si prosegue con Musica         Nuda, il celebrato duo di Petra         Magoni e Ferruccio Spinetti e si va avanti sino a Marzo con tante         proposte molto varie e tutte di qualità: giovani talenti della musica         classica come Gloria Campaner, Alessandro Marino e il Lyskamm Quartet&#8230; una serata con         strumenti d&#8217;epoca (le intriganti sonorità dell&#8217;harmonium-celesta di         Claudio Brizi), l&#8217;eleganza         elettronica di Alva Noto; un premio         di composizione jazz dedicato a Thelonius Monk con Fabrizio Bosso e la MagmArtOrchestra diretta da Paolo Sorge; due grandi voci siciliane:         Miriam Palma con un quartetto di         straordinari solisti, il nuovo progetto di Rita Botto con la Banda di Avola; Musica Antiqua Latina con l&#8217;esclusivo         programma &#8220;dalla Turchia a Roma nel XVI e XVII secolo&#8221;; torna Nazzareno Carusi per un &#8220;Movie Concert&#8221;         con le immagini di Chaplin e Rossellini e infine un grande classico del         XX secolo, Drumming di Steve Reich interpretato dai Percussionisti del Conservatorio di         Palermo. Fuori programma le raffinate canzoni d&#8217;autore di Cristina Donà.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ame.ct.it"><img class="alignnone size-full wp-image-6679" title="llllogoAme" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/10/llllogoAme.png" alt="" width="330" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info         e abbonamenti</strong><br />
Associazione Musicale Etnea<br />
dal lunedì al         venerdì 9.00/12.00<br />
via Museo Biscari, 10 Catania – Tel. 095         321252</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:info@ame.ct.it" target="_blank">info@ame.ct.it</a><br />
<a href="http://www.ame.ct.it/" target="_blank">www.ame.ct.it</a></p>
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		<title>dal 25.6.2012 al 4.8.2012 :: Artworks from the Beyeler Collection Basel / Palazzo Bembo, Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 18:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Palazzo  Bembo ospita dal 25 giugno al 4 agosto 2012 parte della collezione  Beyeler di Basilea, presentando a Venezia opere contemporanee di  numerosi artisti russi, tra cui Viatcheslav Kalinin, Dmitry Sandjiev, lo  scultore Dmitry Tugarinoff, il giovanissimo Alex Doll, il polacco Jan  Janczak, e gli svizzeri Joseph Beuret e Paula [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6669"></span>Palazzo  Bembo ospita dal 25 giugno al 4 agosto 2012 parte della collezione  Beyeler di Basilea, presentando a Venezia opere contemporanee di  numerosi artisti russi, tra cui Viatcheslav Kalinin, Dmitry Sandjiev, lo  scultore Dmitry Tugarinoff, il giovanissimo Alex Doll, il polacco Jan  Janczak, e gli svizzeri Joseph Beuret e Paula Beyeler.</p>
<p style="text-align: justify;">Hermann  Alexander Beyeler, collezionista svizzero di nobili origini (suo nonno  era figlio illegittimo dello zar russo Alessandro III), apre la sua  prima galleria personale a Lucerna nel 2005; la collezione viene poi  spostata nel nuovo Anaxo, edificio della zona industriale di  Buss-Pratteln, inaugurato il 17 dicembre 2010. Ad oggi è presidente del  Kunst-und Kultrum Zentrum di Littau-Luzern.</p>
<p style="text-align: justify;">La  mostra si apre con una sala dedicata all&#8217;artista Viatcheslav Kalinin, i  cui primi amori sono stati i lavori di Picasso, Kandinsky, degli  espressionisti tedeschi e di altri artisti all&#8217;inizio del 20° secolo,  dai quali trae una profonda ispirazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si  passa poi ad altre due stanze allestite con le opere di Dmitry  Sandjiev, il cui lavoro grafico è strettamente legato alla storia di  Kalmikia (sua regione natia) e si sviluppa attraverso l’uso della matita  e della grafite come mezzo per esprimere movimento e profondità fino a  diventare un tutt&#8217;uno con la natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Segue  uno spazio dedicato agli artisti svizzeri della collezione: Joseph  Beuret e Paula Beyeler. Quest’ultima, attraverso i suoi dipinti, esprime  un&#8217;autenticità senza pari, una fantastica capacità creativa ed  evocativa piena di vitalità.</p>
<p style="text-align: justify;">A  seguire ci sono le tele di Alex Doll, giovanissimo artista russo, il  quale comincia ad esporre nel 2009 e l’anno successivo ottiene la sua  prima personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla  fine del percorso troviamo l’artista Jan Janczak. Le sue opere,  attraverso composizioni e colorazioni luminose, si presentano come inni  alla femminilità, riducendo all’essenziale le scene laterali che  potrebbero distrarre lo sguardo del visitatore.</p>
<p style="text-align: justify;">In  gran parte degli spazi della mostra inoltre vi sono disposte sculture  di Dmitry Tugarinoff, presenze a volte silenziose e discrete, a volte  invadenti, che accompagnano il visitatore durante il percorso  espositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Palazzo Bembo &#8211; Riva del Carbon 4793 &#8211; Venezia<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 25.6.2012 al 4.8.2012<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>: Tutti i giorni escluso il martedì, ore 10-18<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti</span>: ingresso libero<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: <a href="http://www.palazzobembo.org/" target="_blank">http://www.palazzobembo.org</a> | <a href="http://www.facebook.com/palazzobemboart" target="_blank">http://www.facebook.com/palazzobemboart</a></p>
<p>:: ::</p>
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		<title>dal 28.7.2012 al 26.8.2012 :: Mediterraneo: incontri o conflitti / Palazzo Gargasole, Gagliano del Capo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 18:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’estate salentina apre il 28 luglio con l’inaugurazionedella mostra “Mediterraneo: incontri o conflitti” , a Gagliano del Capo.
 
La mattina (h. 9/13) al Castello di Acaya, artisti e intellettuali s’incontrano alla tavola rotonda, attorno all’opera di Pistoletto.
Arte contemporanea: una mostra e un incontro sul destino del Mediterraneo
 
Il Salento da finis terrae a osservatorio privilegiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><span id="more-6665"></span>L’estate salentina apre il 28 luglio con l’inaugurazionedella mostra “Mediterraneo: incontri o conflitti”<strong> </strong>, a Gagliano del Capo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>La mattina (h. 9/13) al Castello di Acaya, artisti e intellettuali s’incontrano alla tavola rotonda, attorno all’opera di Pistoletto.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Arte contemporanea: una mostra e un incontro sul destino del Mediterraneo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Salento da <em>finis terrae</em> a osservatorio privilegiato sul futuro del <em>Mare Nostrum</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sette artisti internazionali selezionati da Ludovico Pratesi documentano disagi e aspettative di quest’area “calda” del pianeta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gagliano del Capo ( Le) 12 luglio ’12 </em>– <strong>Mediterraneo: incontri o conflitti?</strong> Ideata e organizzata da <strong>Capo d&#8217;Arte</strong> e dal curatore <strong>Ludovico Pratesi</strong> &#8211; in accordo con il Comune di Gagliano del Capo e la  Provincia di Lecce -  si compone di una mostra e di una tavola rotonda. E’ l’appuntamento d’apertura del programma <em>“Fineterra”</em> della Provincia di Lecce per l’estate 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra “<strong><em>Mediterraneo: incontri o conflitti” </em></strong>che inaugura il 28 luglio alle 20<strong><em>, </em></strong>vede la partecipazione di 7 artisti internazionali, provenienti dall’area geopolitica interessata.</p>
<div id="attachment_6666" class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><img class="size-full wp-image-6666" title="Lovedifference_pistoletto_comp" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/07/Lovedifference_pistoletto_comp.jpg" alt="" width="454" height="303" /><p class="wp-caption-text">Michelangelo Pistoletto, “Love Difference”. Installazione polimaterica.</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mattina al <strong>Castello di Acaya</strong> (Vernole) antica fortezza d’epoca aragonese, si terrà la <strong>tavola rotonda</strong> aperta al pubblico. Artisti e intellettuali discuteranno attorno al tavolo <em>Love difference</em> a forma di Mediterraneo, opera di <strong>Pistoletto</strong>. Si parlerà del futuro dell’ Area interessata a repentini e inattesi cambiamenti politici, economici, sociali, culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Prenderanno parte all’incontro Michelangelo Pistoletto, Fulco Pratesi, Stefano Bartezzaghi, Duilio Giammaria, Monica Maggioni, Edoardo Winspeare, il Sottosegretario Staffan De Mistura, l’ambasciatore Ettore Sequi, l’economista Elena Carletti, gli artisti Rossella Biscotti, Pascal Hachem, Adrian Paci.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Salento, una vera <em>finis terrae</em>, si configura geograficamente come ideale osservatorio rivolto verso i Balcani, il Medio Oriente e il Nord Africa.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo spunto dalle opere d&#8217;arte, simboli di una rinascita consapevole, i relatori affronteranno i temi che l’attualità pone, e cercheranno di capire  come l’arte possa gettare luce nuova sul presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere saranno esposte negli ambienti decadenti e ricchi di fascino di <strong>Palazzo Gargasole a Gagliano del Capo dal 28 luglio al 26 agosto 2012 (ingresso libero tutti i giorni h.20/ 24 ) </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sculture e video, di <strong>Rossella Biscotti, Kader Attia, Sislej Xhafa, Ahmet Ogut, Pascal Hachem , Adrian Paci, Moataz Nasr, </strong>scelti per documentare il disagio e le aspettative della gente in questa delicata fase storica e per immaginare una possibile rinascita consapevole. Il tavolo <em>Love Difference</em> resterà al Castello di Acaya per tutto il periodo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Capo d’Arte</em></strong><em> dal 2010 promuove l’Arte Contemporanea nel Salento. Ne fanno parte quattro professionisti,  Francesca Bonomo, manager culturale, Tiziana Frescobaldi, esperta di comunicazione e giornalista, Francesco Petrucci, curatore di un’importante casa d’aste, Mirko Pozzi, architetto.  Capo d’Arte si avvale della collaborazione di <strong>Ludovico Pratesi</strong>, critico d’arte del Venerdì di Repubblica. Per il terzo anno consecutivo Capo d’Arte organizza un importante mostra a Gagliano del Capo. Nell’estate 2011 ha realizzato la mostra Illuminazioni ,  con 7 artisti che hanno lavorato sul rapporto fra lo spazio e la luce. </em></p>
<p>:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Info &amp; link</span>:</p>
<p>Tiziana Frescobaldi | Cell. 348 7283742 | <a href="mailto:Tiziana.Frescobaldi@gmail.com">Tiziana.Frescobaldi@gmail.com</a> | <a href="http://www.capodarte.info/">www.capodarte.info</a></p>
<p>Silvia Palermo | Tel. +39 06 98968055 | <a href="mailto:Silvia.Palermo@quattrozeroquattro.com">Silvia.Palermo@quattrozeroquattro.com</a> | <a href="http://www.quattrozeroquattro.com/">www.quattrozeroquattro.com</a></p>
<p>:: ::</p>
]]></content:encoded>
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		<title>dal 20.7.2012 al 6.9.2012 :: A porte chiuse / Galleria Clou, Ragusa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 17:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[«Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità.»
[Hermann Hesse]
“A porte chiuse” è il nuovo progetto di Claudio Cavallaro che sarà ospitato alla Galleria Clou durante questa stagione estiva. Si tratta di un’istallazione circolare di grande effetto che si estende lungo tutto il perimetro della sala principale.
“Tree/Resurrection” è l’immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6661"></span>«Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità.»</p>
<p style="text-align: justify;">[Hermann Hesse]</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“A porte chiuse”</strong> è il nuovo progetto di <strong>Claudio Cavallaro</strong> che sarà ospitato alla <strong>Galleria Clou</strong> durante questa stagione estiva. Si tratta di un’istallazione circolare di grande effetto che si estende lungo tutto il perimetro della sala principale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Tree/Resurrection”</strong> è l’immagine poetica della rinascita. Come una fenice, nota per la sua capacità di poter rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte, un tronco d’albero appassito si appresta a ricevere una nuova vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_6662" class="wp-caption alignnone" style="width: 459px"><img class="size-full wp-image-6662" title="Claudio Cavallaro - T._R. (Tree_Resurrection) - [part. progetto preparatorio]" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/07/Claudio-Cavallaro-T._R.-Tree_Resurrection-part.-progetto-preparatorio.jpg" alt="" width="449" height="337" /><p class="wp-caption-text">Claudio Cavallaro, &quot;Tree Resurrection&quot;, particolare del progetto preparatorio.</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Al centro della galleria, infatti, la radice di un albero, con ancora annessa una piccola parte del tronco, riposa su un letto di cenere. Su alcuni punti carbonizzati della radice si posano delle farfalle dipinte con polvere di carbone, come se nascessero da quelle stesse ferite. I colori delle bruciature sulla radice si confondono con quelli delle farfalle. Dal tetto pendono dei cavi neri che sorreggono alcune lampade Wood che rimandano all’immagine di una corona. L’installazione avrà una duplice visione, “bianca” e “nera”, dovuta all’alternanza tra luce naturale e Black light. Questa luminosità instabile, da una parte accentua la forza del lavoro stesso, dall&#8217;altra, drammatizza un contrasto, rimandando alla precarietà della vita, ma anche alla sua tenacia. E’ proprio durante i momenti più oscuri che emerge il mistero dell&#8217;esistenza. Le lampade emanano una luce blu/nera che si va riflettendo sui diversi oggetti in maniera differente. La radice, dipinta con una resina fluorescente trasparente, diventa di colore blu ghiaccio, mentre le farfalle assumono una tonalità giallo fosforescente. Sul letto di cenere compaiono, come delle ombre, i prolungamenti di alcune radici dipinte anch’esse con resina fluorescente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un senso di sacralità perduta percorre tutta la produzione di Claudio Cavallaro, la cui ricerca si fonda sui concetti di risurrezione, trascendenza, cambiamento e trasformazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BIOGRAFIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Claudio Cavallaro nasce il 7 luglio del 1976  a Siracusa, dove vive e lavora.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo lavoro, Cavallaro utilizza vecchi oggetti in disuso o abbandonati ed elementi organici su cui interviene cercando di far emergere una possibile nuova vita: una resurrezione intesa come trasformazione in qualcosa d&#8217;altro. Egli indaga, infatti, la possibilità di fornire un&#8217;anima a ogni opera, rendendola in grado di trasmettere un proprio messaggio a chi le vive. Il lavoro racchiude in sé una serie di simboli e significati più o meno nascosti o chiari. Quasi tutti i materiali, le quantità e pure ogni fase produttiva non sono casuali, ma servono a rafforzare l&#8217;essenza dei suoi lavori. L’utilizzo di materiali luminosi, di pigmenti, di colori fluorescenti e fosforescenti e luce di Wood servono sia a rafforzare l&#8217;aspetto estetico delle opere, favorendone in qualche modo anche la trasmissione, sia a indagare l&#8217;idea di osservazione delle cose e degli eventi da punti di vista e condizioni di visione differenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A porte Chiuse, c</strong><strong>ontributo performativo di Sara Petrolito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Col corpo completamente &#8220;flou&#8221;, Sara Petrolito interagisce con gli sguardi a distanza del pubblico delimitato dietro le vetrate all&#8217;esterno dello spazio espositivo della Galleria. Tale effetto, creato grazie a un apposito cerone, le permette di riflettere come se fosse essa stessa luce. Questo nuovo lavoro performativo si ricollega alla filosofia esistenzialista di Sartre nella quale lo scrittore analizza il tema dell&#8217;&#8221;altro&#8221; come elemento essenziale per conoscere il proprio sé.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cavallaro e Petrolito hanno, inoltre, collaborato insieme al fine di creare un’originale traccia sonora basata sul suono delle piante.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Informazioni</span></strong><strong>:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Galleria Clou_Circolo d’arte contemporanea – P.za San Giovanni 33 &#8211; Ragusa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vernissage: 20 luglio 2012, ore 20.00</p>
<p style="text-align: justify;">Titolo della mostra: “A porte chiuse“</p>
<p style="text-align: justify;">Titolo Installazione: T./R. (Tree/Resurrection)</p>
<p style="text-align: justify;">Artisti: Claudio Cavallaro. Contributo performativo di Sara Petrolito.</p>
<p style="text-align: justify;">Curatrice: Cecilia Freschini</p>
<p style="text-align: justify;">Periodo: 20 luglio – 6 settembre 2012</p>
<p style="text-align: justify;">Visibile 24h al giorno tutti i giorni o su appuntamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contatti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.galleriaclou.it/">www.galleriaclou.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">e-mail <a href="mailto:info@galleriaclou.it">info@galleriaclou.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">mobile +39 <a href="tel:%5C3311221448">331 1221448</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Media Relations</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni Scucces<br />
mobile +39 338 1841981</p>
<p style="text-align: justify;">skype giovanni.scucces<br />
e-mail <a href="mailto:giovanni.scucces@gmail.com">giovanni.scucces@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>dal 21.6.2012 al 4.11.2012 :: NEON. La materia luminosa dell’arte / MACRO, Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 17:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il MACRO &#8211; Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta dal 21 giugno al 4 novembre 2012 “NEON. La materia luminosa dell’arte”, la prima grande mostra internazionale in Italia dedicata al neon.
L’esposizione, ideata e curata da David Rosenberg per La  Maison Rouge di Parigi, dove chiuderà a fine maggio, è co-curata al MACRO da Bartolomeo Pietromarchi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6626"></span>Il MACRO &#8211; Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta dal 21 giugno al 4 novembre 2012 “<strong>NEON. La materia luminosa dell’arte</strong>”, la <strong>prima grande mostra internazionale in Italia dedicata al neon</strong>.<br />
L’esposizione, ideata e curata da David Rosenberg per La  Maison Rouge di Parigi, dove chiuderà a fine maggio, è co-curata al MACRO da Bartolomeo Pietromarchi, e sarà arricchita di nuove opere provenienti da collezioni pubbliche e private italiane.</p>
<div id="attachment_6627" class="wp-caption alignnone" style="width: 465px"><img class="size-full wp-image-6627" title="NEON_KOSUTH" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/06/NEON_KOSUTH.jpg" alt="" width="455" height="303" /><p class="wp-caption-text">Joseph Kosuth, “Neon”, 1965. Installazione polimaterica.</p></div>
<p>Negli ampi spazi della Sala Enel saranno in mostra <strong>circa settanta opere di più di cinquanta artisti per illustrare l’utilizzo del neon dagli anni Quaranta ad oggi. </strong><br />
Si inizia con <strong>Gyula Kosice</strong>, pioniere degli anni Quaranta-Cinquanta, si prosegue poi con artisti come <strong>Pier Paolo Calzolari, François Morellet, Maurizio Nannucci e Grazia Varisco</strong> per documentare l’evoluzione avuta negli anni Sessanta e Settanta; le opere di <strong>Dan Flavin, Joseph Kosuth, Mario Merz e Bruce Nauman</strong> e altri testimoniano gli anni Ottanta e Novanta, fino ai contemporanei <strong>Tracey Emin, Claire Fontaine, Piero Golia, Jason Rhoades, Pascale Marthine Tayou, Vedovamazzei</strong>.<br />
Il termine neon deriva dalla parola greca “neos” (nuovo) ed indica un elemento chimico della famiglia dei gas così detti nobili. Inodori e incolori, questi gas producono sotto pressione una luce colorata, quando vengono attraversati da un campo elettrico. Esattamente cento anni fa, nel 1912 il fisico e chimico francese Georges Claude sviluppa il primo tubo a neon. Pochi anni dopo, nel 1923 Claude ottiene il brevetto negli Stati Uniti e vende le due prime insegne luminose alla compagnia Packard.<br />
Il neon in appena trent’anni dalla sua invenzione, è passato da uno stato di pura scoperta scientifica, destinata ad un uso urbano e commerciale, ad una vera e propria “materia dell’arte contemporanea”.<br />
Nel 1946 Gyula Kosice utilizza per la prima volta il neon nell’opera <em>Structure luminique Madi, </em>seguito da Lucio Fontana che in occasione della Triennale di Milano del 1951 presenta la prima opera d’arte realizzata completamente con il neon, <em>Struttura al Neon</em>, una scultura luminosa sospesa.<br />
Agli inizi degli anni Sessanta in Francia, in Grecia e negli Stati Uniti artisti come François Morellet, Stephen Antonakos, Bruce Nauman e Keith Sonnier cominciano ad usare il neon nelle loro opere plastiche e performance.<br />
Allo stesso tempo, Dan Flavin inizia ad impiegare un tipo specifico di lampada, un tubo fluorescente prodotto in maniera industriale, nei suoi lavori. Le opere di quest’epoca hanno come denominatore comune il carattere astratto.<br />
Nella metà degli anni Sessanta il neon assume dei significati linguistici con le “tautologie” di Joseph Kosuth e, qualche anno dopo, tramite le prime “scritture” di Maurizio Nannucci che realizza parole e frasi, associando colore, segno e significato, mentre Mario Merz e Pier Paolo Calzolari integrano scritte o cifre in neon nelle loro installazioni.<br />
Il progetto espositivo, che esplora il concetto di luce ed energia nel linguaggio dell’arte, verrà realizzato con il sostegno di <strong>Enel</strong>. Con questa scelta, l&#8217;azienda riconferma il proprio sostegno all’arte e alla cultura nelle sue diverse forme ed espressioni.<br />
Il MACRO collabora infatti da tre anni con l’azienda, che ha scelto di sposare il linguaggio dell’arte, in primo luogo attraverso l&#8217;ideazione del progetto Enel Contemporanea e poi lavorando a fianco di importanti istituzioni a beneficio della collettività.<br />
Enel celebra quest’anno i suoi primi 50 anni, una tappa importante nel percorso di un’azienda che ha contribuito a fare la storia d’Italia. Mantenendo sempre un legame molto forte con il proprio passato e la propria tradizione, Enel è allo stesso tempo rivolta al futuro e alle nuove sfide dell’energia. Anche per questo ha scelto di avvicinarsi al mondo dell’arte contemporanea, per la sua capacità di esprimere e trasmettere i valori di innovazione, attenzione all’ambiente e internazionalità che oggi costituiscono le tre direttrici fondamentali su cui si gioca la sfida di un futuro sostenibile e che in questo momento ben rappresentano il percorso di sviluppo di Enel.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Artisti in mostra (selezione):</span></strong><br />
<strong>Jean-Michel Alberola</strong> (nato nel 1953  a Saïda, Algeria)<br />
<strong>Stephen Antonakos</strong> (nato nel 1926  a Laconia, Grecia)<br />
<strong>John Armleder</strong> (nato nel 1948  a Ginevra, Svizzera)<br />
<strong>Olivo Barbieri</strong> (nato nel 1954  a Carpi, Emilia-Romagna)<br />
<strong>Massimo Bartolini</strong> (nato nel 1962  a Cecina, Toscana)<br />
<strong>Jean-Pierre Bertrand</strong> (nato nel 1937  a Parigi, Francia)<br />
<strong>Pierre Bismuth</strong> (nato nel 1963  a Neuilly-sur-Seine, Francia)<br />
<strong>Stefan Brüggemann</strong> (nato nel 1975  a Mexico City, Messico)<br />
<strong>Marie José Burki</strong> (nata nel 1961  a Bienna, Svizzera)<br />
<strong>Pier Paolo Calzolari</strong> (nato nel 1943  a Bologna)<br />
<strong>Claire Fontaine</strong> (collettivo fondato nel 2004, attivo a Parigi)<br />
<strong>Martin Creed</strong> (nato nel 1968  a Wakefield, Regno Unito)<br />
<strong>Cédric Delsaux</strong> (nato nel 1974  a Parigi, Francia)<br />
<strong>Laddie John Dill</strong> (nato nel 1943 a Long Beach, California, USA)<br />
<strong>Tracey Emin</strong> (nata nel 1963  a Croydon, Regno Unito)<br />
<strong>Spencer Finch</strong> (nato nel 1962 a New Haven, Connecticut, USA)<br />
<strong>Dan Flavin</strong> (nato nel 1933 a Jamaica, Queens, New York, USA e morto nel 1996 a Riverhead, New York, USA )<br />
<strong>Michel François</strong> (nato nel 1956 a Saint-Trond, Belgio)<br />
<strong>Piero Golia</strong> (nato nel 1974  a Napoli)<br />
<strong>Douglas Gordon</strong> (nato nel 1966  a Glasgow, Scozia)<br />
<strong>Laurent Grasso</strong> (nato nel 1972  a Mulhouse, Francia)<br />
<strong>Shilpa Gupta</strong> (nata nel 1976  a Bombay, India)<br />
<strong>Christian Jankowski</strong> (nato nel 1968  a Göttingen, Germania)<br />
<strong>Gyula Kosice</strong> (nato nel 1924  a Košice, Slovacchia)<br />
<strong>Joseph Kosuth</strong> (nato nel 1945  a Toledo, Ohio, USA)<br />
<strong>Piotr Kowalski</strong> (nato nel 1927  in Polonia e morto nel 2004 a Parigi, Francia)<br />
<strong>Sigalit Landau</strong> (nata nel 1969  a Gerusalemme, Israele)<br />
<strong>Bertrand Lavier</strong> (nato nel 1949  a Châtillon-sur-Seine, Francia)<br />
<strong>Glenn Ligon</strong> (nato nel 1960 nel  Bronx,  New York, USA)<br />
<strong>Adam McEwen</strong> (nato nel 1965  a Londra, Regno Unito)<br />
<strong>Mario Merz</strong> (nato nel 1925  a Milano e morto nel 2003 a Torino)<br />
<strong>François Morellet</strong> (nato nel 1926 a Cholet, Francia)<br />
<strong>Andrea Nacciarriti </strong>(nato nel 1976  a Ostra Vetere, Marche)<br />
<strong>Maurizio Nannucci</strong> (nato nel 1939  a Firenze)<br />
<strong>Bruce Nauman</strong> (nato nel 1941  a Fort Wayne, Indiana, USA)<br />
<strong>Fritz Panzer</strong> (nato nel 1945  a Judenburg, Austria)<br />
<strong>Anne e Patrick Poirier</strong> (nata nel 1941  a Marsiglia, nato nel 1942 a Nantes, Francia)<br />
<strong>Fernando Prats</strong> (nato nel 1967  a Santiago del Cile, Cile)<br />
<strong>Riccardo Previdi</strong> (nato nel 1974  a Milano)<br />
<strong>Delphine Reist</strong> (nata nel 1970  a Sion, Svizzera)<br />
<strong>Jason Rhoades</strong> (nato nel 1965  a Newcastle, California, USA e morto nel 2006 a Los Angeles, California, USA)<br />
<strong>Pietro Roccasalva</strong> (nato nel 1970  a Modica, Sicilia)<br />
<strong>Jamie Shovlin</strong> (nato nel 1978  a Leicester, Regno Unito)<br />
<strong>Keith Sonnier</strong> (nato nel 1941  a Mamou, Louisiana, USA)<br />
<strong>Pascale Marthine Tayou</strong> (nato nel 1967  a Yaoundé, Camerun)<br />
<strong>Massimo Uberti</strong> (nato nel 1966  a Brescia)<br />
<strong>Grazia Varisco</strong> (nata nel 1937  a Milano)<br />
<strong>Vedovamazzei </strong>(collettivo fondato nel 1991, Italia)<br />
<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>Roma, aprile 2012</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Info &amp; link</span>:</p>
<p>a cura di David Rosenberg e Bartolomeo Pietromarchi<br />
<strong>21 giugno – 4 novembre 2012 </strong><br />
MACRO &#8211; Museo d’Arte Contemporanea Roma, Sala Enel &#8211; via Nizza, 138<br />
Main sponsor: Enel</p>
]]></content:encoded>
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		<title>dal 20.6.2012 al 5.7.2012 :: News from Nowhere / SRISA Project Space, Firenze</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 14:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE
Consulta degli Studenti – Progetto autogestito
News from Nowhere
un progetto di Pietro Gaglianò con Ennio Celli, Gaia Cristofaro, Stefano Giuri, Matteo D’Alessandro, Davide D’Amelio,
Martin Leon, Irene Lupi, Gabriele Mauro, Mona Mohagheghi, Aryan Ozmaei, Daniela Pitrè, Veronica Posth, Manuela Ruga, Sanaz Sedighi, Jonida Xherri, Aleksandra Zurczak
opening mercoledì 20 giugno ore 18.30
SRISA Project [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span id="more-6590"></span>ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE</p>
<p style="text-align: center;">Consulta degli Studenti – Progetto autogestito</p>
<p style="text-align: center;">News from Nowhere</p>
<p style="text-align: center;">un progetto di Pietro Gaglianò con Ennio Celli, Gaia Cristofaro, Stefano Giuri, Matteo D’Alessandro, Davide D’Amelio,</p>
<p style="text-align: center;">Martin Leon, Irene Lupi, Gabriele Mauro, Mona Mohagheghi, Aryan Ozmaei, Daniela Pitrè, Veronica Posth, Manuela Ruga, Sanaz Sedighi, Jonida Xherri, Aleksandra Zurczak</p>
<p style="text-align: center;">opening mercoledì 20 giugno ore 18.30</p>
<p style="text-align: center;">SRISA Project Space</p>
<p style="text-align: center;">News from Nowhere è un progetto di Pietro Gaglianò, fortemente voluto, organizzato e gestito dalla Consulta degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, per concretizzare un’esperienza delle dinamiche artistiche e curatoriali fuori dagli steccati protettivi dell’istituzione formativa.</p>
<p style="text-align: justify;">In deroga rispetto alla prassi dell’esposizione costruita attraverso la selezione di lavori già realizzati, il progetto  è stato strutturato come un cantiere per il confronto sui linguaggi dell’arte e di analisi dei processi della creazione, un laboratorio all’interno del quale sviluppare le visioni che portano alle opere presentate nella mostra finale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_6591" class="wp-caption alignnone" style="width: 462px"><img class="size-full wp-image-6591" title="foto-invito-comp" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/06/foto-invito-comp.jpg" alt="" width="452" height="339" /><p class="wp-caption-text">Particolare invito mostra.</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il titolo cita il romanzo di William Morris che nel 1890 affrescava una società utopica in grado di funzionare senza economia di mercato e fondata sul principio che la felicità individuale sia un elemento portante per la stabilità della civiltà. Il futuro immaginato da Morris è stato rimpiazzato dai totalitarismi del Novecento e dalle plutocrazie del nuovo millennio. Ma l’ispirazione del suo pensiero introduce un ricco spazio di riflessione sulla responsabilità dei singoli in seno alla collettività, e segnatamente sul ruolo degli artisti e dell’arte nella società contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">I partecipanti al laboratorio (individuati, dopo numerosi incontri con gli studenti dell’Accademia, sulla base dell’inclinazione per pratiche partecipate e per la sensibilità al rapporto tra arte e sfera pubblica), hanno dato vita a un’intensa discussione sulle proprie prospettive, sulle relazioni con il sistema dell’arte, sulla capacità di sottoporre sè stessi e il proprio lavoro a una profonda revisione critica. Le opere in mostra sono nate da questo confronto, e si esprimono attraverso i linguaggi prescelti dagli artisti coinvolti, dalla pittura e dalla fotografia a codici più sperimentali. Tutti i lavori sono stati realizzati espressamente per lo spazio che li accoglie, e concepiti come tappe, fasi intermedie, tra gli infiniti, possibili passaggi lungo il percorso di continua interrogazione sulla realtà che l’arte impone all’autore e al pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cantiere si è svolto tra i locali dell’Accademia di Belle Arti e lo spazio espositivo, SRISA Project Space, messo a disposizione dalla Santa Reparata International School of Art.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Info &amp; link</span>:</p>
<p>News from Nowhere<br />
opening mercoledì 20 giugno ore 18.30<br />
dal 20 giugno al 5 luglio<br />
lun-sab 17.00-20.00</p>
<p>un progetto di Pietro Gaglianò<br />
con gli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
SRISA Project Space<br />
(Santa Reparata International School of Art)<br />
Via Santa Reparata 22r, Firenze, Italia<br />
055-4627374, <a href="mailto:gallery@srisa.org" target="_blank">gallery@srisa.org</a><br />
<a href="http://www.santareparata.org/gallery" target="_blank">www.santareparata.org/gallery</a></p>
<p>Monica Zanfini<br />
Comunicazione Ufficio Stampa-Eventi<br />
Via dell&#8217;Osservatorio 36 &#8211; 50141 Firenze<br />
055 452567, 338 8060156, <a href="mailto:monicazanfini@alice.it" target="_blank">monicazanfini@alice.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SONDE 2012 – New Media Art / Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 16:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Art Festival]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[Prorogata la rassegna per far posto a nuove collaborazioni
SONDE – New Media Art, la quattro giorni che avrebbe dovuto svolgersi dal 19 al 22 giugno in alcune location della città di Bologna, sarà prorogata nell’ottica di ridefinizione del progetto, ideato dal DAV (Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna) in collaborazione con l’Associazione Boart e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-6559"></span>Prorogata la rassegna per far posto a nuove collaborazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SONDE</strong><strong> – New Media Art</strong>, la quattro giorni che avrebbe dovuto svolgersi <strong>dal 19 al 22 giugno</strong> in alcune location della città di Bologna<strong>, sarà prorogata nell’ottica di ridefinizione del progetto</strong>,<strong> ideato dal DAV </strong>(Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna) <strong>in collaborazione con l’Associazione Boart e l’Associazione ARTYPE.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-6560" title="sonde-bologna" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/06/sonde-bologna.bmp" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La rassegna sarà infatti ampliata e arricchita di nuove collaborazioni artistiche</strong>,<strong> </strong>coerentemente con l’intento dei promotori di superare le obsolete divisioni e classificazioni della produzione artistica contemporanea (video arte, performance, manufatto artistico, pittura, scultura, arte ambientale, sound art, ecc.), adottando invece il concetto di New Media Art, forti dell’idea che le nuove sinergie creative passino oggi, necessariamente, attraverso l’interconnessione globale. SONDE – New Media Art mantiene dunque la sua vocazione di “osservatorio” sulla sperimentazione contemporanea; resta inalterato anche il format di <strong>DRAFT.02 – Performing Videoart and Music</strong>, Main Event della kermesse, che sarà riproposto non appena definita la programmazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Come spiega la direzione: <em>“Proprio per la qualità e il carattere innovativo dei suoi contenuti, apprezzati tanto dalle istituzioni locali, quanto dai numerosi Partner coinvolti nell’iniziativa, abbiamo pensato che un progetto come SONDE non possa estinguersi in una quattro giorni durante l’estate bolognese, nell’ambito del già ricco cartellone di appuntamenti che affollano la città nei mesi di giugno e luglio. Le potenzialità espressive offerte dal “contenitore” sono innumerevoli, e intendiamo accoglierle e svilupparle durante tutto l’anno, come già fatto in questi primi mesi di lavoro”.</em> Una riflessione dettata anche dal successo riscontrato nel corso della campagna promozionale e le iniziative di anteprima dell’evento, fra cui ricordiamo: la conferenza stampa di presentazione in <strong>Arte Fiera </strong>(gennaio 2012); il <strong>concerto dei Parsec</strong> <strong>con visual live di Audrey Coïaniz</strong>, in occasione di <strong>UNIVERCITY</strong> – Expo Città per gli studenti e al Numa Restaurant per l’Official Party (8-9 febbraio 2012); l’<strong>Aucan Release Party al TPO di Bologna </strong>(11 maggio 2012), in collaborazione con la Virus Concerti, La Tempesta, La Repubblica XL e l’Università di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">SONDE- New Media Art non avrebbe la possibilità di crescere senza il supporto, l’affiancamento costante, l’impegno, la competenza e il contributo prezioso di tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare assiduamente alla sua realizzazione. Un ringraziamento particolare va all’<strong>Università di Bologna, </strong>al<strong> DAV </strong>e alla media partnership del<strong> </strong>mensile <strong>La Repubblica XL</strong><strong>,</strong> alle Istituzioni del territorio che hanno accolto e incoraggiato l’iniziativa (il <strong>MAMbo</strong>, <strong>Arte Fiera</strong> e la <strong>Fondazione Cineteca</strong><strong> di Bologna</strong>), ai <strong>video artisti</strong> (Yuri Ancarani, Anita Calà, Luca Coclite, Audrey Coïaniz-Saul Saguatti, Cuoghi Corsello, Andrea Dojimi, Marco Morandi, Gabriele Pesci, Daniele Pezzi, Giovanna Ricotta, Natalia Saurin e Diego Zuelli) e alle <strong>Band coinvolte nell’evento DRAFT</strong> (Teatro degli Orrori, Aucan, Parsec).</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Info e link</span>: <a href="http://www.sondefestival.it/" target="_blank">www.sondefestival.it</a> | <a href="mailto:info@sondefestival.it" target="_blank">info@sondefestival.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Ufficio stampa</span>: Culturalia di Norma Waltmann, Agenzia di comunicazione, Bologna &#8211; Vicolo Bolognetti 11 | tel : <a href="tel:%2B39-051-6569105" target="_blank">+39-051-6569105</a> | fax: <a href="tel:%2B39-051-2914955" target="_blank">+39-051-2914955</a> | mob: <a href="tel:%2B39-392-2527126" target="_blank">+39-392-2527126</a> | email: <a href="mailto:info@culturaliart.com" target="_blank">info@culturaliart.com</a> | web: <a href="http://www.culturaliart.com/" target="_blank">www.culturaliart.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>25.2.2012 :: Pathosformel. An afternoon love / Raum, Bologna</title>
		<link>http://www.artkernel.com/?p=6419</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artkernel.com/?p=6419</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 25 febbraio alle 21.30 Xing presenta la performance An afternoon love di Pathosformel, secondo appuntamento della serie Sporting ospitato nella Palestra Guinizzelli in Via Ca&#8217; Selvatica 9 (meeting point: Raum, Via Ca&#8217;Selvatica 4/d).

 


 

Non si tratta di un manuale: non vi dirà come comportarvi né che cosa  fare per togliervi dall’affanno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><strong><span id="more-6419"></span>Sabato 25 febbraio</strong> alle 21.30 Xing presenta la performance <strong><em>An afternoon love</em></strong> di <strong>Pathosformel</strong>, secondo appuntamento della serie <strong>Sporting</strong> ospitato nella Palestra Guinizzelli in Via Ca&#8217; Selvatica 9 (meeting point: Raum, Via Ca&#8217;Selvatica 4/d).<br />
<span style="color: #262626;"><br />
<em> </em></span></span></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_6420" class="wp-caption alignnone" style="width: 345px"><img class="size-full wp-image-6420" title="pathosformel" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/02/pathosformel.jpg" alt="" width="335" height="253" /><p class="wp-caption-text">pathosformel, &quot;An afternoon love&quot;. Performance</p></div>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="color: #262626;"><em>Non si tratta di un manuale: non vi dirà come comportarvi né che cosa  fare per togliervi dall’affanno e dall’ingombro di un abbandono. Non ha  trama, se non quella dell’indagine dei movimenti amorosi</em>.<br />
(Pier Vittorio Tondelli sui <em>Frammenti di un discorso amoroso</em> di Roland Barthes).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>An afternoon love</em></strong> è u<span style="color: #262626;">n  allenamento di basket ininterrotto e serrato; un rapporto a due che,  lasciando lo sguardo scavare dietro l’immagine di atletismo e agonismo,  può ancora suggerire l’infinità dei rapporti che esistono al suo  interno. Il rapporto tra un uomo e il proprio oggetto ha la stessa  complessità relazionale che c’è tra due uomini? Sembra un combattimento  feroce con l’oggetto ma diviene la più persuasiva delle conquiste; si  carica di un vissuto umano per tornare ad essere improvvisamente solo  allenamento: è quasi una coreografia a due, che disegna il rapporto  sempre in movimento che abbiamo con l’altro.</span></p>
<p style="text-align: justify;">di Daniel Blanga Gubbay, Paola Villani<br />
con Joseph Kusendila<br />
con la collaborazione di Andrea Corsi<br />
produzione Pathosformel; coproduzione Centrale Fies, Workspace Brussels;  in collaborazione con Contemporanea festival / Teatro Metastasio della  Toscana<br />
residenze artistiche Workspace at Kaaitheater (Brussels), Workspaceat Les Brigittines (Brussels), Tanzfabrik (Berlin)<br />
con il supporto di APAP network – Culture Programme of the European Union<br />
Pathosformel fa parte del progetto Fies Factory<br />
si ringrazia CANGO Cantieri Goldonetta Firenze<br />
<span style="color: #262626;"><br />
</span><span style="color: #1a1a1a;"><strong>Pathosformel </strong>nasce a Venezia nel  2004 riunendo elementi provenienti da differenti discipline,  nell’intenzione di ripensare le priorità all’interno degli elementi che  compongono una partitura performativa, e di indagare </span><span style="color: #262626;">la presenza del corpo umano in scena.</span><span style="color: #1a1a1a;"> Soluzioni artigianali e tecnica, rapporto con lo spazio e con i  materiali, lavoro su corpo ed immagini, non predominano l’uno sull’altro  a priori ma solo in virtù di una resa scenica. </span><span style="color: #262626;">A seguito dei primi lavori  <em>Volta </em>(2007), <em>La timidezza delle ossa</em> (2007), <em>La più piccola distanza</em> (2008) Pathosformel ha ricevuto il Premio Ubu Speciale per una ricerca  che mira a coniugare nell’ambito teatrale aspetto artigianale ed  astrazione. La produzione è proseguita con <em>Concerto per harmonium e città</em> (2009), <em>La prima periferia</em> (2010), <em>Alcune Primavere cadono d&#8217;inverno</em> (2011) con musiche originali dei Port-Royal. </span>Pathosformel  fa parte dal 2007 del progetto Fies Factory di sostegno e promozioni di  giovani artisti italiani ed é membro di Apap performing art network.<br />
<span style="color: #262626;"><a href="http://www.pathosformel.org/" target="_blank">www.pathosformel.org</a><br />
</span><br />
<strong>Sporting</strong> ricolloca l&#8217;arte della scena nei luoghi <span style="color: #0d0d0d;">della  preparazione atletica e del gioco. Una palestra della visione, dedicata  alle ginnastiche della mente figurante. Senza nascondere l&#8217;esercizio, i  tentativi e le evoluzioni, da cui la creazione performativa proviene.  Ancora una volta nessuna cosmesi, ma </span>allenamento e pratiche. Questa<span style="color: #0d0d0d;"> doppia edizione di Sporting ci permette di fuoriuscire da Raum,  attraversando la strada di Via Ca&#8217; Selvatica per entrare nella Palestra  Guinizzelli.<br />
</span><br />
Col supporto di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Quartiere  Saragozza, Edizioni Zero, Città del Capo-Radio Metropolitana, Radio  Città Fujiko.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="color: #993300;">Info e Link</span>:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><strong>Raum info<br />
</strong>via Ca&#8217; Selvatica 4/d &#8211; Bologna   tel 051.331099   <a href="http://info@xing.it/" target="_blank">info@xing.it</a> <strong> <a href="http://www.xing.it/" target="_blank">www.xing.it</a> </strong><a href="http://www.facebook.com/xing.it" target="_blank">www.facebook.com/xing.it</a><br />
<strong>Raum press<br />
</strong>tel 051.331099 mob 339.1503608 <a href="http://pressoff@xing.it/" target="_blank">pressoff@xing.it</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>18.2.2012 :: Muna Mussie. Monkey see, Monkey do / Raum, Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 20:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 18 febbraio alle 21.30 Xing presenta in prima italiana la performance Monkey see, Monkey do di Muna Mussie che apre la serie Sporting, ospitata nella Palestra Guinizzelli di Via Ca&#8217; Selvatica 9 (meeting point: Raum, Via Ca&#8217;Selvatica 4/d).
 


 

Di solito ci si guarda allo specchio in solitudine. Vorrei guardarmi allo specchio in moltitudine.

Monkey [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><strong><span id="more-6402"></span>Sabato 18 febbraio</strong> alle 21.30 Xing presenta in prima italiana la performance <strong><em>Monkey see, Monkey do </em></strong>di <strong>Muna Mussie</strong> che apre la serie <strong>Sporting</strong>, ospitata nella Palestra Guinizzelli di Via Ca&#8217; Selvatica 9 (meeting point: Raum, Via Ca&#8217;Selvatica 4/d).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_6403" class="wp-caption alignnone" style="width: 459px"><img class="size-full wp-image-6403" title="IMG-NOV11_WIP" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG-NOV11_WIP.jpg" alt="" width="449" height="242" /><p class="wp-caption-text">Muna Mussie, &quot;Monkey see, Monkey do&quot;. Performance</p></div>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Di solito ci si guarda allo specchio in solitudine. Vorrei guardarmi allo specchio in moltitudine.<br />
</em><br />
<strong><em>Monkey see, Monkey do</em></strong>, performance ideata da Muna Mussie,  artista eritrea attiva tra Bruxelles e Bologna, con Giorgia e Muriel del  Don, performer e curatrici svizzere, dà forma ad una fusione fra  pubblico e scena, riflettendo sull&#8217;immagine e il suo potenziale. Una  diatriba tra parola e immagine, a partire dalla dimensione conturbante  del &#8216;doppio&#8217;.<br />
<em>Monkey see, Monkey do</em> parla di persona-corpo – inteso come  complesso organizzato da elementi concreti – e di persona-politica –  intesa come complesso organizzato da elementi astratti. Si rivolge a uno  spettatore che condivida con le artiste/artefici una volontà di  scandaglio e significazione del gesto più minimo: <em>&#8216;occhi diaframma  che si allenano a contemplare, a contenere un di più, un di meno che  sprigiona visioni attraverso tensioni psicofisiche tra corpi; corpo  carne, corpo suono, corpo plastico.&#8217;<br />
</em>Protagoniste sono figure semi-identiche che agiscono come  &#8216;prototipo&#8217;, in funzione di una messa a fuoco di quella avventura  fantastica e controversa che ognuno esperisce di fronte alla propria  immagine. Lo specchio, oggetto e dispositivo base su cui è disegnato  l&#8217;impianto di <em>Monkey see, Monkey do</em>, impone allo sguardo di  ruotare su se stesso partendo dalla e giungendo alla medesima fonte che è  al contempo guardante e guardata. Questa rotazione perpetua cerca un  suo periodo ipotetico nella realtà. Una realtà difficile da  identificare.<br />
Come liberare parola e immagine dalla reciproca forma di &#8216;patria  potestà&#8217;? Operando dall’apparenza del reale, slittare, sorvolare,  inciampare sui diversi codici che la esprimono. Un viaggio semantico in  entrata e uscita libera.<br />
<span style="color: #262626;"><br />
</span>di Muna Mussie<br />
con Giorgia Del Don e Muriel Del Don<br />
con la collaborazione di Gian Luca Mattei<br />
produzione workspacebrussels, Xing<br />
con il supporto di Summer Studio/Rosas Parts, Bains Connective, Teatro Valdoca</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Muna Mussie</strong><span style="color: #800000;"> </span>(Eritrea, 1978) inizia  il suo percorso artistico nel 1998 a Bologna, formandosi come attrice  performer con il Teatrino Clandestino e con il Teatro Valdoca. Dal 2001  al 2005 è parte attiva nel gruppo di ricerca Open, progetto con il quale  inizia a maturare il desiderio di indagare altre possibilità dello  stare in scena. Parallelamente instaura un dialogo con l’artista visivo e  film-maker Luca Mattei, costante collaboratore nelle opere a venire.  Dopo la performance <em>opentolikemunamussie </em>è la volta di lavori  pienamente autoriali, di cui cura concezione, messa in scena e  interpretazione. Nel 2006 debutta a Raum (Bologna) con <em>Madrepatria </em>e nel 2007 con <em>Più che piccola,</em> <em>media</em>. Nel 2008 crea <em>Con Permesso</em>, ed è vincitrice del <em>Performance day</em>, a cura di Emilio Fantin. Nel 2009 realizza le performance <em>1PER1</em>, <em>Ti ho sognato,</em> <em>ma non eri il protagonista </em>e <em>Primavera 2009 </em>in  collaborazione con Gaetano Liberti. Nel 2010 Xing le commissiona per la  rassegna Art Fall al Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea di Ferrara la  performance <em>Ti ho sognato, ma non eri protagonista</em>. Nel 2011 ottiene una residenza produttiva a Bruxelles da Workspace mirata alla creazione di <em>Monkey See, Monkey Do</em>. È autrice con Flavio Favelli del progetto <em>FFMM</em>,  collezione di abiti presentata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo  (Torino 2007) e al Museo Marino Marini (Firenze 2009).Tra i premi:  Riccione TTV-premio Pier Vittorio Tondelli/Nuovi Talenti 2008;  segnalazione Premio Iceberg 2009; Premio Mondo 2010. Tra le  collaborazioni: Irena Radmanovic, Riccardo Benassi, Sonia Brunelli,  Dominique Vaccaro, Massimo Carozzi, Margherita Isola. Il lavoro  performativo di Muna Mussie ricerca accordi precari su ipotesi di  s-confino per formati medio-piccoli.<br />
<a href="http://www.munamussie.com/" target="_blank">www.munamussie.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><strong>Muriel Del Don </strong>e<strong> </strong></span><strong>Giorgia Del Don</strong><span style="color: #333333;"> (CH,1980), curatrici, giornaliste, performer. </span>Seguono <span style="color: #333333;">un percorso formativo</span> all&#8217;Université de Lausanne in <span style="color: #333333;">storia ed estetica del cinema </span>e  giornalismo. Hanno lavorato per Brussels Short Film Festival, Festival  International de cinéma et télévision Cinéma Tout Ecran, Festival Filmar  en América Latina Genève. Altre esperienze in campo cinematografico con  Leïls Films a Bruxelles e Underdog Pictures GmbH (Berlino); e in campo  visivo con Galerie Michael Janssen, DUVE Berlin e Anyway Galerie  (Berlino).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sporting</strong> ricolloca l&#8217;arte della scena nei luoghi <span style="color: #0d0d0d;">della  preparazione atletica e del gioco. Una palestra della visione, dedicata  alle ginnastiche della mente figurante. Senza nascondere l&#8217;esercizio, i  tentativi e le evoluzioni, da cui la creazione performativa proviene.  Ancora una volta nessuna cosmesi, ma </span>allenamento e pratiche. Questa<span style="color: #0d0d0d;"> doppia edizione di Sporting ci permette di fuoriuscire da Raum,  attraversando la strada di Via Ca&#8217; Selvatica per entrare nella Palestra  Guinizzelli.<br />
</span><br />
Col supporto di Istituto Svizzero di Roma, Regione Emilia-Romagna,  Comune di Bologna, Quartiere Saragozza, Edizioni Zero, Città del  Capo-Radio Metropolitana, Radio Città Fujiko.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>:: ::</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Info e Link</span>:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raum info<br />
</strong>via Ca&#8217; Selvatica 4/d &#8211; Bologna   tel 051.331099   <a href="http://info@xing.it/" target="_blank">info@xing.it</a> <strong> <a href="http://www.xing.it/" target="_blank">www.xing.it</a> </strong><a href="http://www.facebook.com/xing.it" target="_blank">www.facebook.com/xing.it</a><br />
<strong>Raum press<br />
</strong>tel 051.331099 mob 339.1503608 <a href="http://pressoff@xing.it/" target="_blank">pressoff@xing.it</a></p>
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		<title>dal 22.3.2012 al 9.5.2012 :: Margherita Lazzati. Cacciatrice di miraggi / Fondazione Culturale Ambrosianeum, Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 19:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano 20 febbraio 2012 –  Un nuovo appuntamento con il pubblico per la fotografa Margherita Lazzati dopo  l’esperienza internazionale di La mia  storia con Samuel Beckett a Portobello. Margherita ritorna a Milano questa  volta con una mostra interattiva, dove anche il pubblico sarà chiamato a dare il  proprio contributo. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6384"></span>Milano 20 febbraio 2012 –  Un nuovo appuntamento con il pubblico per la fotografa <strong><a href="http://www.margheritalazzati.it/" target="_blank">Margherita Lazzati</a></strong> dopo  l’esperienza internazionale di <em>La mia  storia con Samuel Beckett a Portobello</em>. Margherita ritorna a Milano questa  volta con una mostra interattiva, dove anche il pubblico sarà chiamato a dare il  proprio contributo. Una serie di 25 scatti-miraggi esposti nella cinquecentesca  rotonda un tempo scuderia dell’attiguo Palazzo dell’Arcivescovado di piazza del  Duomo e dal primo dopoguerra sede della <strong><a href="http://www.ambrosianeum.org/" target="_blank">Fondazione Culturale Ambrosianeum</a></strong>,  spazio di dialogo e di incontro, presenza viva nel panorama culturale  milanese.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_6385" class="wp-caption alignnone" style="width: 315px"><img class="size-full wp-image-6385" title="Layout 1" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/02/Locandina-miraggi-A4_low.jpg" alt="" width="305" height="425" /><p class="wp-caption-text">Flayer dell&#39;evento</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>La locandina della mostra cacciatrice di  miraggi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è idealmente  suddivisa in due parti: la prima, l’esposizione vera e propria, dove sono  esposte le 25 fotografie (suddivise in 4 capitoli, <em>Vista</em>, <em>Luci nell’acqua</em>, <em>Omaggio ad Anish Kapoor</em> e <em>Self-portrait</em>) che Margherita Lazzati ha  spedito in formato cartolina a una selezione di destinatari chiedendo loro un  commento; la seconda, la parte interattiva, nella quale si chiede al pubblico,  visitatori di ogni età  e studenti di classi primarie e secondarie, di  partecipare attivamente, lasciando una testimonianza scritta.</p>
<p>I miraggi  che Margherita Lazzati propone sono, come lei stessa definisce: “vedute riflesse  che rimandano al mondo dei sogni e, come un sogno, scompaiono se non vengono  fermate da uno scatto fotografico… Attraverso questo progetto vorrei scoprire  l&#8217;emozione, la fantasia, il pensiero di chi guarda un mio miraggio, proseguendo  la corrispondenza con chi, visitando la mostra, lascerà un  pensiero”.</p>
<p style="text-align: justify;">”Con un po’ d’invidia  per i suoi successi internazionali – racconta <strong>Marco Garzonio</strong>, Presidente della  Fondazione Culturale Ambrosianeum – ho chiesto a Margherita Lazzati se  riuscivamo ad immaginare un’esposizione di fotografie all’Ambrosianeum (&#8230;).  Nei miei intenti c’era il desiderio di accompagnare con una ricca e penetrante  documentazione visiva il lavoro di monitoraggio delle trasformazioni  socioculturali della città che la Fondazione da vent’anni compie con il <em><a href="http://www.ambrosianeum.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=62&amp;Itemid=64" target="_blank">Rapporto</a></em>.  Margherita ha sovvertito gli schemi pur prestigiosi di un’istituzione. Era  d&#8217;accordo, avrebbe radunato il materiale per una Mostra da allestire alla  Rotonda del Pellegrini, con una sorpresa: <em>cacciatrice di miraggi</em> la titolò. A  studi, ricerche, documenti conferiva l’alito vivificante della  poesia”.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vista  St. Germain des Prés &#8211; Paris 2011</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>cacciatrice di  miraggi</em> – commenta <strong>Alessandro Bartolini</strong>,  freelance per Flash Art online – &#8220;oltrepassa la concezione classica di una  mostra fotografica; Margherita Lazzati ha inviato via mail, alle persone a lei  più vicine, gli scatti dei suoi miraggi, riscoprendo in chiave contemporanea  l’eleganza e il calore, ormai dimenticati, che la corrispondenza regala. Ha  voluto conoscere, senza avere la presunzione di interpretare o pretendere di  condividere, le sensazioni che questi squarci di mondo hanno suscitato nei  destinatari delle sue cartoline”.</p>
<p>Un <strong>catalogo</strong> bilingue edito da <strong>Galleria l’Affiche</strong> raccoglie le  cartoline delle fotografie esposte e i commenti fino ad ora ricevuti in risposta  al primo invio mentre, a mostra conclusa, verrà pubblicato un volume con una  selezione di pensieri lasciati dai visitatori. Il catalogo sarà in vendita anche  nelle <strong><a href="http://www.lafeltrinelli.it/" target="_blank">librerie Feltrinelli</a></strong> di  Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli autori delle  risposte al primo invio di cartoline-email si annoverano i testi di: Claudio  Abbado, Simonetta Agnello Hornby, Giovanni Barbareschi, Davide Benati, Simone  Baudo, Bros, Giobbe Covatta, Maddalena Crippa, Anna Ferrante, Marco Garzonio,  Ennio Morricone, Lea Pericoli, Umberto Veronesi, Giovanna  Zucconi.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra ha ottenuto il  patrocinio del <strong><a href="http://www.comune.milano.it/" target="_blank">Comune di Milano</a></strong> (Assessorato  Cultura) e dell’<strong><a href="http://www.unicattolica.it/" target="_blank">Università Cattolica del Sacro Cuore</a> </strong>(Dipartimento di Psicologia). L’allestimento è sponsorizzato dal <strong><a href="http://www.creval.it/" target="_blank">Credito  Artigiano</a></strong> e l’inaugurazione dall’azienda vinicola marchigiana <strong><a href="http://www.lacanosaagricola.it/" target="_blank">Lacanosa</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tml-comunicazione.it/" target="_blank">link per visionare e scaricare tutte le immagini in alta risoluzione  disponibili per questo comunicato</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:g.pasini@tml-comunicazione.it" target="_blank">link per richiedere  una copia del Catalogo</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>* *  *</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><a href="http://www.margheritalazzati.it/" target="_blank"><em>Margherita  Lazzati</em></a></strong><em> (Milano, 13/1/1953),  vive e lavora a Milano.<br />
La passione per la fotografia e i viaggi la conduce  in luoghi dei  quali riesce a catturare le sensazioni e  l&#8217;atmosfera</em><em>.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="mailto:g.pasini@tml-comunicazione.it" target="_blank"></a> <em>&#8220;riflessa&#8221;  &#8211; Margherita Lazzati &#8211; Milano 2012 &#8211; Foto Simone  Baudo</em></p>
<p><strong>Premi  Concorsi Fotografici<br />
</strong>- iFocus &#8211; &#8220;Riflessi&#8221; &#8211; pubblicazione &#8211;  2011<br />
- Fotografico Associazione Rondine, Cittadella della Pace &#8211; 2009<br />
-  Premio Soci Associazione Rondine, Cittadella della Pace &#8211; 2008<br />
- &#8220;Roberto De  Giuseppe&#8221; &#8211; Città di Bollate &#8211; 2° premio  - 2006<br />
<strong>Esposizioni Personali<br />
</strong>- &#8220;La mia storia con Samuel  Beckett a Portobello&#8221;- Forte dei Marmi &#8211; 2011</p>
<p>- &#8220;La mia  storia con Samuel Beckett a Portobello&#8221; &#8211; Chiostro Piccolo Teatro &#8211; Milano &#8211;  2010</p>
<p>- &#8220;La mia  storia con Samuel Beckett a Portobello&#8221; &#8211; ready-made &#8211; Milano  2010</p>
<p>- &#8220;REFLEX on the road&#8221; &#8211; Palazzo Mÿsanus &#8211; Samedan &#8211;  Switzerland &#8211;  2009/2010</p>
<p><strong>Esposizioni  Collettive</strong></p>
<p>- Affordable Art Fair, Hampstead, <a href="http://www.flaere.com/" target="_blank">Flaere Gallery</a> &#8211; London  &#8211; 2011</p>
<p>- CHIC Art Fair, Flaere Gallery &#8211; Paris &#8211;  2011</p>
<p>- MadridFoto 3, Flaere Gallery &#8211; Madrid  &#8211;  2011</p>
<p>- Affordable Art Fair, Battersea, Flaere Gallery &#8211;  London &#8211;  2011</p>
<p>- &#8220;You are here&#8221; Flaere Gallery &#8211; London -  2010</p>
<p><strong>Eco  della stampa</strong></p>
<p>- “La mia  storia con Samuel Beckett a Portobello” &#8211; Alessandro Bartolini, Flash Art online  &#8211; 2011</p>
<p>- “Io e  Beckett, un amore contro il tempo” &#8211; Marco Bernardini, Corriere della Sera  Firenze Cultura &#8211; 2011</p>
<p>- Intervista  con Davide Ferazza &#8211; &#8220;Piccolo Teatro TV&#8221; -  2010</p>
<p>- Intervista  in diretta con Marco Casa – Radio Marconi -  2010</p>
<p>- Intervista  in diretta con Antonio Audino &#8220;Pantagruel&#8221; &#8211; Radio Rai 3 &#8211;  2010</p>
<p>- &#8220;Lazzati.  Beckett a Portobello un amore di murales&#8221; &#8211; Simone Mosca, La Repubblica  Milano Cultura &#8211; 2010</p>
<p>- “La mia  storia d&#8217;amore con Beckett” &#8211; Clara Castaldo, Arte Varese &#8211;  2010</p>
<p>- “Il muro  di Samuel Beckett” &#8211; Massimo Marsili, Living Tuscany &#8211;  2010</p>
<p>:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Info e Link</span>:</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong> ingresso libero</strong></p>
<p><strong>telefono:  02 86464053 | </strong><a href="mailto:info@ambrosianeum.org" target="_blank"><strong>info@ambrosianeum.org</strong></a></p>
<p><strong>MM1 &#8211;  MM3 fermata Duomo</strong></p>
<p><strong>orari:  10,00 &#8211; 19,30 da martedì a domenica</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ufficio  stampa</span></strong>:</p>
<p><strong>TML Comunicazione</strong> – Giovanna  Pasini</p>
<p>t.  +390286454812 | f.  +390286454880</p>
<p><strong>Ambrosianeum</strong> – Maria Vittoria  Gatti</p>
<p>t.  +390286464053  mob.  +393294219258</p>
]]></content:encoded>
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		<title>31.5.2012 al 3.6.2012 :: LIVE PERFORMERS MEETING 2012 / MACRO, Roma</title>
		<link>http://www.artkernel.com/?p=6371</link>
		<comments>http://www.artkernel.com/?p=6371#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 02:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Art Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[﻿La XI edizione di LPM -Live Performers Meeting si terrà a Roma dal 31 Maggio al 3 Giugno 2012 presso il  MACRO -Museo di Arte Contemporanea di Roma.


LPM è un meeting internazionale di live video performers, visual artist e vj, che si propone di indagare, anche attraverso la programmazione, le tendenze che piu’ hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6371"></span>﻿La XI edizione di LPM -Live Performers Meeting si terrà a Roma dal 31 Maggio al 3 Giugno 2012 presso il  MACRO -Museo di Arte Contemporanea di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-6372" title="lpm" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/02/lpm.bmp" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">LPM è un meeting internazionale di live video performers, visual artist e vj, che si propone di indagare, anche attraverso la programmazione, le tendenze che piu’ hanno influenzato la creazione di performance di live video, quali:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Live Cinema</strong>: opere eseguite esclusivamente dal vivo capaci di dimostrare un approccio narrativo<br />
sperimentale, progetti in continua tensione fra esperienza percettiva e atto performativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Video Mapping</strong>: una tecnica di video-proiezione in grado di animare volumi architetturali; l’effetto è spettacolare ed emozionante, confonde e seduce le nostre percezioni grazie al dialogo che le immagini intraprendono con le superfici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Digital Freedoms</strong>: attivismo e bellezza, estetica di database, visualizzazione di dati pubblici o privati, sono forme di espressione artistica che nel tempo sono state in grado sia di informare che attivare le coscienze di persone in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Visual gender</strong>: grazie al confronto fra Gender studies, teoria queer ed arte contemporanea, la visione del corpo, l’identità sessuale è sconnessa dalle stereotipizzazioni di L.g.b.t. e il linguaggio video diventa strumento di emancipazione del genere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Visual Generativi</strong>: grazie a una codifica attiva e reattiva del mondo intorno a noi nuove biosfere digitali offrono al pubblico l’emozione di complessi network sensoriali composti semplici bit e codici binari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3D-Stereoscopic</strong>: la stereoscopia permette una visione tridimensionale dei contenuti video standard per una completa immersione percettiva. Software e tecniche ad hoc manipolano la percezione visiva per creare degli spazi visuali “aumentati”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle due edizioni 2011 di Roma (IT) e Minsk (BY) sono stati ospitati 640 artisti in rappresentanza di più&#8217; di 30 paesi, sono stati presentati 314 tra audio/video performances, vjset e workshop, sono intervenute10.500 persone nei giorni delle due edizioni del Meeting e circa 35.000 durante le varie preview</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vj, artisti, creativi, professionisti del settore e grande pubblico saranno coinvolti nelle numerose attività: performance live e mapping performance si susseguiranno per l&#8217;intera durata della manifestazione, insieme a ore dedicate alla formazione e all&#8217;approfondimento delle più&#8217; interessanti ed innovative tematiche sulla visual culture, grazie al contributo di esperti, docenti e partner. Aree dedicate all&#8217;interazione e all&#8217;incontro faranno da corollario per tutta la durata dell&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La partecipazione al Meeting è GRATUITA ed è possibile iscriversi attraverso la procedura di registrazione on line nella sezione “partecipa” del sito ufficiale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le sottoscrizioni saranno accettate fino al 12 Marzo 2012</strong><br />
<strong><br />
</strong><span style="text-decoration: underline;">Il programma quotidiano dell&#8217;evento:</span></p>
<p style="text-align: justify;">15:00 &#8211; 21:00 Workshop<br />
15:00 &#8211; 16:00 Lecture e conferenze<br />
16:00 &#8211; 18:00 Presentazioni di progetti e prodotti<br />
18:00 &#8211; 04:00 AV Performance e VJ / DJ set</p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest’anno LPM ospita il VJTorna, un concorso internazionale di Vjing che offre ai performers e<br />
al pubblico un’esperienza unica ed entusiasmante.<br />
Tre giorni di duelli tra vj internazionali, una giuria di esperti, quattro categorie Pre-produzione, Vj<br />
Champion, Vj Battle Champion e Best Live Mapper, un pubblico che conferisce un Audience Award e<br />
sponsor tecnici che mettono in palio i propri prodotti.<br />
Nato nel 2004 a Budapest, il VJ Torna, è un appuntamento fisso per vj e appassionati che vanta<br />
collaborazioni in tutto il mondo. Nel 2012 il VJTorna si prepara anche per le edizioni di Berlino, San<br />
Paolo, Bogotà, Roma e Città del Messico.</p>
<p style="text-align: justify;">LPM è prodotto ed organizzato da<br />
Flyer Communication<br />
con il supporto del Programma Cultura della Comunità Europea</p>
<p style="text-align: justify;">co-organizzato con Linux Club Italia (IT)<br />
FLxER.net (IT)<br />
Association Les Reseaux De la Creation &#8211; Vision&#8217;r (FR)<br />
VJ Torna International (HU)<br />
Multitrab Productions URBAN NO PROFITABLE COMPANY &#8211; Athen&#8217;s Video Art Festival (GR)<br />
Ambassade de France &#8211; Service de Coopération et d’Action Culturelle</p>
<p style="text-align: justify;">in partnership con<br />
Centro Cultural BORDER (MX) Juego de Talento, S.A. (MX)</p>
<p style="text-align: justify;">in associalzione<br />
con Ambasciata del Messico a Roma</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">info</span>: press@liveperformersmeeting.net<br />
<span style="color: #993300;">link</span>: <a href="http://www.liveperformersmeeting.net" target="_blank">www.liveperformersmeeting.net</a></p>
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		<title>dal 17.2.2012 al :: EMILIO SCANAVINO. Opere 1971 &#8211; 1986 / Galleria Dep Art, Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 20:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata in anteprima ad Arte Fiera Bologna, la mostra dedicata ad Emilio Scanavino prosegue a Milano presso gli spazi espositivi della galleria Dep Art.

La collezione, costruita nel corso degli anni, comprende circa venti di dipinti su tela e tavola presentati nel formato originale. Le opere scelte a rappresentare la seconda grande stagione di maturità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-6412"></span>Presentata in anteprima ad Arte Fiera Bologna, la mostra dedicata ad Emilio Scanavino prosegue a Milano presso gli spazi espositivi della galleria Dep Art.</p>
<div id="attachment_6413" class="wp-caption alignnone" style="width: 360px"><img class="size-full wp-image-6413" title="E_Scanavino" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2012/02/E_Scanavino.jpg" alt="" width="350" height="350" /><p class="wp-caption-text">Emilo Scanavino, &quot;Tramatura&quot;, olio su tela cm 100x100.</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La collezione, costruita nel corso degli anni, comprende circa venti di dipinti su tela e tavola presentati nel formato originale. Le opere scelte a rappresentare la seconda grande stagione di maturità di Emilio Scanavino ripercorrono quei momenti in cui il segno diventa anche gesto e interazione, trasposizione diretta della traccia unica del pensiero di un istante.<br />
Sotto-sopra, Dall’alto, L’Appeso, Alfabeto senza fine, Storia in quattro tempi, sono solo alcuni dei temi intorno ai quali è stato possibile comporre il ritratto di un artista, artefice di una continuità della pittura come ricerca di immagine necessaria.<br />
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue per le edizioni della galleria Dep Art, con testo di Flaminio Gualdoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emilio Scanavino</strong> (nato a Genova il 28 febbraio 1922) si è imposto sino dagli anni Cinquanta come uno dei maggiori protagonisti dell’Arte Italiana. Le caratteristiche della sua pittura e in modo particolare il suo personalissimo segno si legano ed al tempo stesso si distinguono dall’informale di cui è stato un esponente di rilievo internazionale. Più volte presente alla Biennale di Venezia (1950, 1954, 1958) è invitato con sala personale nel 1960 e nel 1966 vinceva il premio Pinin Farina. Ha esposto nelle principali gallerie italiane e tenuto personali all’estero: a Londra, Parigi, Bruxelles, Copenhagen, Amburgo, Malmo, Filadelfia, ecc. Tra il 1973 e il 1974 gli vengono allestite tre importanti mostre antologiche: alla Kunsthalle di Darmstadt, a Palazzo Grassi a Venezia ,e a Palazzo Reale a Milano. Della sua opera hanno scritto i maggiori critici, alcuni come Jaguer, Ballo, Jouffroy, Crispolti, Sanesi, Russoli, G.M.Accame con volumi monografici. Dopo la sua scomparsa la città di Genova gli ha dedicato una importante antologica nel 1987, al Museo d’arte contemporanea di Villa Croce. Sulle opere degli anni Settanta si è tenuta nel 1988 una mostra al Castello Doria di Porto Venere e alla Galleria Civica di Modena, all’inizio del 1990, una rassegna sul periodo 1954-1962.<br />
Muore a Milano il 28 novembre 1986.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Info e Link</span>:</p>
<p style="text-align: justify;">GALLERIA DEP ART<br />
via Mario Giuriati, 9 &#8211; 20129 Milano<br />
Tel/Fax +39 02 36535620<br />
<a href="http://www.depart.it" target="_blank">www.depart.it</a> &#8211; art@depart.it</p>
<p>Orario: dal Martedì al Sabato dalle 15 alle 19<br />
Mattina e Festivi su appuntamento<br />
Ingresso libero</p>
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