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	<title>ARTKERNEL &#187; Bacheca-Autori</title>
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		<title>Maryen Coory, Fresh Animals. L&#8217;integrazione del tratto grafico nella performance digitale. Verso un&#8217;estetica della decontestualizzazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 09:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca-Autori]]></category>

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		<description><![CDATA[La serie Fresh Animals di Elvira D&#8217;Angelo (aka Maryen Coory) si colloca in un territorio di confine tra illustrazione, grafica d&#8217;uso e ricerca artistica contemporanea, trasformando un linguaggio apparentemente destinato alla comunicazione commerciale in uno spazio di riflessione estetica. L&#8217;artista non rinnega le matrici della grafica pubblicitaria e dell&#8217;editoria per l&#8217;infanzia; al contrario, le assume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">La serie Fresh Animals di Elvira D&#8217;Angelo (aka Maryen Coory) si colloca in un territorio di confine tra illustrazione, grafica d&#8217;uso e ricerca artistica contemporanea, trasformando un linguaggio apparentemente destinato alla comunicazione commerciale in uno spazio di riflessione estetica. L&#8217;artista non rinnega le matrici della grafica pubblicitaria e dell&#8217;editoria per l&#8217;infanzia; al contrario, le assume come materia prima per costruire un dispositivo visivo capace di superarne la funzione originaria.</div>
<div>I soggetti favolistici delle opere non sono semplicemente personaggi illustrati, ma un segno grafico che migra da un contesto funzionale a uno performativo. Il tratto digitale, estremamente controllato e levigato, dialoga con una sensibilità che richiama la pittura tradizionale: sfumature morbide, modellazione volumetrica, equilibrio cromatico e una costruzione della luce che restituisce una sorprendente fisicità a un&#8217;immagine dichiaratamente artificiale. La tecnologia non sostituisce il gesto artistico, ma ne diviene il naturale prolungamento.</div>
<div style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-7084 " title="Maryen Coory, Fresh Animals" src="https://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260312-WA0009-200x300.jpg" alt="Maryen Coory, Fresh Animals" width="200" height="300" /></div>
<div style="text-align: left;">È proprio nell&#8217;integrazione tra strumenti digitali e cultura del disegno tradizionale che prende forma quello che potrebbe definirsi un terzo livello dell&#8217;immagine. Il primo appartiene alla grafica commerciale, riconoscibile nella sintassi iconica, nei colori saturi e nella costruzione narrativa immediatamente accessibile; il secondo coincide con la pratica artistica, che reinterpreta tali codici attraverso una ricerca compositiva autonoma. Il terzo livello nasce invece dalla loro sovrapposizione: un territorio decontestualizzato nel quale l&#8217;immagine perde la propria finalità illustrativa per diventare esperienza estetica. Questa decontestualizzazione non elimina il riferimento al mondo dell&#8217;infanzia o della comunicazione visiva di consumo, ma lo sospende. Le figure vengono sottratte alla funzione narrativa originaria e assumono un carattere ambiguo, oscillando continuamente tra il fantastico e il metaforico.</div>
<p>Il bestiario rappresentato, con la sua espressività volutamente enfatizzata, diviene una presenza simbolica capace di incarnare stati emotivi universali: l&#8217;attesa, la vulnerabilità, il gioco, la malinconia, la protezione. Ogni variazione gestuale costituisce una vera e propria micro-performance dell&#8217;immagine. Il concetto di performance digitale emerge proprio da questa serialità. L&#8217;opera non è più un&#8217;immagine statica, ma un organismo visivo che cambia atteggiamento, emozione e relazione con lo spettatore mantenendo invariata la propria identità grafica. La reiterazione del personaggio produce una dinamica quasi teatrale, nella quale ogni tavola rappresenta una diversa attivazione del medesimo codice iconico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260727-WA00011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7095  aligncenter" title="Maryen Coory, Fresh Animals." src="https://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260727-WA00011-200x300.jpg" alt="Maryen Coory, Fresh Animals." width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Dal punto di vista teorico, Maryen Coory sembra interrogare la natura stessa dell&#8217;immagine contemporanea: un&#8217;immagine che nasce all&#8217;interno degli strumenti della produzione digitale, ma che aspira alla permanenza dell&#8217;opera d&#8217;arte. La precisione tecnica, tipica della grafica professionale, viene così sottratta alla logica dell&#8217;efficienza comunicativa per diventare valore poetico. L&#8217;intero progetto suggerisce una riflessione sulla condizione delle immagini nel nostro tempo: icone progettate per essere consumate rapidamente vengono rallentate, isolate e ricollocate in uno spazio contemplativo. È in questa sospensione che prende forma l&#8217;estetica della decontestualizzazione evocata dal sottotitolo della mostra. L&#8217;opera non rappresenta soltanto un animale fantastico, ma mette in scena il viaggio dell&#8217;immagine stessa, dal design alla narrazione, dalla comunicazione all&#8217;arte. Fresh Animals si presenta così come una ricerca coerente e originale, nella quale la grammatica della grafica commerciale viene elevata a linguaggio artistico senza perdere la propria immediatezza comunicativa. Maryen Coory dimostra come il digitale possa essere non soltanto uno strumento tecnico, ma un ambiente espressivo capace di generare nuove forme di immaginazione, dove il fantastico non è evasione dalla realtà, bensì metafora della sua continua trasformazione.</p>
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		<title>dal 15.10.2011 al 12.2.2012 :: Pablo Picasso. Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso / Palazzo Blu, Pisa</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 00:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca-Autori]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà inaugurata a Pisa, venerdì 14 ottobre 2011 la terza grande mostra del ciclo dedicato ai grandi maestri del secolo scorso le cui radici culturali affondano sulle sponde del Mediterraneo, che la Fondazione Palazzo BLU di Pisa ha avviato nel 2009.


Dopo i sogni felici di Marc Chagall che hanno preso corpo nella luce del sud [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-5492"></span>Sarà inaugurata <strong>a Pisa,</strong> <strong>venerdì</strong> <strong>14 ottobre 2011</strong> la terza grande mostra del ciclo dedicato ai grandi maestri del secolo scorso le cui radici culturali affondano sulle sponde del Mediterraneo, che la <strong>Fondazione Palazzo</strong><strong> BLU di Pisa</strong> ha avviato nel 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_5493" class="wp-caption alignnone" style="width: 458px"><img class="size-full wp-image-5493" title="01a" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/07/01a.jpg" alt="" width="448" height="582" /><p class="wp-caption-text">Pablo Picasso, “Buste de faune”, 6 September 1946, Ripolin on vellum, 65,6 x 50,5 cm, Antibes, Musée Picasso © ImageArt, photo Claude Germain © Succession Picasso, by SIAE 2011</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dopo i sogni felici di Marc Chagall che hanno preso corpo nella luce del sud della Francia, dopo la poesia di Joan Mirò legata alla sua terra catalana, quest&#8217;anno è la volta di <strong>Pablo Picasso</strong>, genio assoluto dell&#8217;arte del Novecento, la cui furia creativa, nata a Barcellona, ha segnato tutto il XX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La mostra – dal titolo <strong><em>Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso</em></strong> – sarà frutto dell’intensa collaborazione con il Museo Picasso di Barcellona, cui contribuiranno il Museo Picasso di Malaga e il Museo Picasso di Antibes.</p>
<p style="text-align: justify;">Si conferma così la volontà della Fondazione Palazzo Blu di intessere relazioni e legami con importanti istituzioni pubbliche che conservano le opere dei grandi maestri del Novecento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fino al 12 febbraio 2012</strong>, le sale dello storico palazzo sul Lungarno pisano ospiteranno <strong>200 opere</strong> – tra <strong>dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie</strong> – che consentiranno al pubblico di comprendere come la volontà di essere pittore del giovanissimo Picasso nella Barcellona degli ultimi anni dell&#8217;Ottocento, lo abbia condotto, attraverso una continua manifestazione del suo genio creativo, a esplorare ogni possibile percorso artistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Fulcro dell’intera esposizione sarà la straordinaria e unica collezione di 59 <em>linogravure</em>, appartenenti al Museo Picasso di Barcellona, intorno alla quale si articolerà il percorso della mostra con opere datate dal 1901 al 1970.</p>
<p style="text-align: justify;">Curata da Claudia Beltramo Ceppi, con la collaborazione di numerosi specialisti, la mostra, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa, si propone di rinnovare il successo di critica e soprattutto di pubblico delle due mostre precedenti, apprezzate complessivamente da oltre 170.000 visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">La bontà del progetto è stata inoltre apprezzata, per quanto riguarda l’iniziativa dedicata a Mirò, da molte altre decine di migliaia di persone, nella seconda tappa dell’evento che si è tenuta nella prestigiosa sede dei Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles.</p>
<p style="text-align: justify;">Accompagna la mostra un catalogo <strong>GAmm Giunti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: Palazzo Blu &#8211; Lungarno Gambacorti 9 &#8211; Pisa<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 15 Ottobre 2011 – 12 Febbraio 2012<br />
<span style="color: #993300;">Orari</span>:  Dal  Martedi al Venerdi dalle ore 10.00 alle ore 19.00; Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00; Lunedì chiuso<br />
<span style="color: #993300;">Vernissage</span>: 14 Ottobre 2011<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Pablo Picasso<br />
<span style="color: #993300;">Curatore</span>: Claudia Beltramo Ceppi<br />
<span style="color: #993300;">Catalogo</span>: Disponibile in sede<br />
<span style="color: #993300;">Editore</span>: GAmm Giunti<br />
<span style="color: #993300;">Biglietti</span>: Intero 8 euro; ridotto 6,50 euro<br />
<span style="color: #993300;">Note</span>: Evento promosso da Fondazione Palazzo Blu; col sostegno di Fondazione CariPisa; con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Pisa. Evento prodotto da Giunti Arte mostre musei<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: Tel. 050.916950 (BLU Palazzo d’Arte e Cultura) | Tel. 050.28515 (Per prenotazioni di gruppi e visite guidate) | Fax 050.503532 | <a href="mailto:info@impegnoefuturo.it" target="_blank">info@impegnoefuturo.it</a><br />
<span style="color: #993300;">Ufficio Stampa</span>: CLP Relazioni Pubbliche | Tel. +39 02 433 403 / +39 02 3657 1438 | Fax +39 02 481 3841 | <a href="mailto:press@clponline.it">press@clponline.it</a> | <a href="http://www.clponline.it/">www.clponline.it</a>;<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Personale, Arte Contemporanea</p>
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