<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ARTKERNEL &#187; Alessia Colasanti</title>
	<atom:link href="http://www.artkernel.com/?author=396&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.artkernel.com</link>
	<description>arte e new media</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 10:42:55 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Intervista a Piero Mottola / Isola di San Servolo Venezia</title>
		<link>http://www.artkernel.com/?p=5472</link>
		<comments>http://www.artkernel.com/?p=5472#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 18:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Colasanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni sonore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artkernel.com/?p=5472</guid>
		<description><![CDATA[...L'Autocorrelatore è un sistema automatico da me concepito per generare passeggiate acustico-emozionali imprevedibili ed enigmatiche, fortemente coinvolgenti e passionali. Il suo algoritmo vive delle complesse relazioni delle mappe emozionali ottenute attraverso gli esperimenti sul suono rumore da me svolti dal 1994. 
Ognuno dei dieci parametri emozionali della mappa ha dei rumori associati sperimentalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alessia Colasanti:<strong> </strong><em>La tua arte è un catalogo di emozioni associate ai suoni, uno studio statistico che determina un preciso campionario. In cosa consiste il tuo Autocorrelatore acustico? Quali le emozioni che propone e perché?</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_5473" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-5473" title="Peripato1" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/07/Peripato1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Piero Mottola, “Peripato”, 2011. Installazione sonora site specific per il progetto espositivo &quot;Il Caos #3 i conflitti&quot;, presso l&#39;Isola di San Servolo a venezia. Audio digitale per 10 diffusori. Courtesy l’artista.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Piero Mottola: L&#8217;Autocorrelatore è un sistema automatico da me concepito per generare passeggiate acustico-emozionali imprevedibili ed enigmatiche, fortemente coinvolgenti e passionali. Il suo algoritmo vive delle complesse relazioni delle mappe emozionali ottenute attraverso gli esperimenti sul suono rumore da me svolti dal 1994.<br />
Ognuno dei dieci parametri emozionali della mappa ha dei rumori associati sperimentalmente che possono essere a carattere referenziale e non referenziale. Questa è l’energia timbrica dell’Autocorrelatore. Per ogni installazione che realizzo, scelgo il numero di percorsi emozionali e la tipologia di passeggiata emozionale modulando i parametri di minima e massima vicinanza emozionale. Successivamente, si affronta il ritmo, il passaggio temporale da una emozione all’altra. In questo modo si può anche decidere che ogni ora i percorsi prescelti raggiungono il massimo conflitto o contrapposizione emozionale con un’accelerazione ritmica sostenuta per poi tornare ad una situazione relazionale relativamente tranquilla e pacata.<br />
Quindi organizzo la natura della passeggiata emozionale, ne scateno la direzione, poi tutto accade in modo autonomo in quanto le mappe hanno una natura relazionale complessa e l’Autocorrelatore le attraversa creativamente, le fa vivere in un modo sempre diverso e irripetibile, indagando mondi sonori ignoti, difficilmente realizzabili senza l’automatismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessia Colasanti:<strong> </strong><em>Tra le opere per I Conflitti, mostra a cura di Raffaele Gavarro presso l&#8217;Isola di San Servolo, Venezia esponi “Peripato”. C&#8217;è una connessione con il viale del Liceo di Atene in cui Aristotele passeggiava insegnando ai suoi discepoli?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Piero Mottola: <em>Peripato</em> è un passaggio sonoro inteso come luogo di contemplazione che accoglie in sé la dimensione del perturbante. E’ anche un luogo interlocutorio, di scavo, dove agisce l’intenzione ad accostarsi alla conoscenza interiore, laddove peraltro siamo veramente diversi gli uni dagli altri. E’ progettato per scatenare un evento psichico individuale. Del Peripato aristotelico mi ha interessato isolare l’aspetto della dialettica, del ragionamento inteso come <em>andar ragionando</em>, come ideale tensione verso la risoluzione dei conflitti, insistendo tuttavia nel processo, nel suo farsi, dove coesistono in modo permanente contraddizioni e stati perturbati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_5476" class="wp-caption alignnone" style="width: 459px"><img class="size-full wp-image-5476" title="Peripato2--" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/07/Peripato2-.jpg" alt="" width="449" height="337" /><p class="wp-caption-text">Piero Mottola, “Peripato”, 2011. Installazione sonora site specific per il progetto espositivo &quot;Il Caos #3 i conflitti&quot;, presso l’isola di San Servolo a Venezia. Audio digitale per 10 diffusori. Courtesy l’artista.</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Alessia Colasanti:<strong> </strong><em>Lo studio e l&#8217;analisi dei rapporti fra suono e colore è uno degli aspetti essenziali della ricerca di Kandinskij. Qual&#8217;è per te la relazione tra arte e musica oggi, cento anni dopo?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Piero Mottola: La relazione che indago è di tipo sperimentale nel senso che è il risultato di una misurazione empirica e non di proposte liriche. E’ legata alla ricerca dell’evento attraverso stimoli progettati per il coinvolgimento dello spettatore sul piano della realtà e non della finzione. Dal pubblico immagino una risposta intensa e nuova, sconosciuta a chi la realizza, un evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessia Colasanti:<strong> </strong><em>Come si accordano insieme la musica e la guerra? Quale la conflittualità sonora che proponi in questa mostra?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Piero Mottola: La guerra ha una sua musica ma di questo se ne sono già occupati i Futuristi. La conflittualità verso la quale propendo è di tipo estetico-emozionale. Ho scelto di lavorare con suoni reali e riconoscibili, gli stessi resi poi irriconoscibili ed infine con delle sequenze emozionali di organo nate dall’analisi dello spettro degli stessi rumori. Quindi si crea una curiosa dinamica tra fusione del suono proposto con quelli reali del luogo dove ho realizzato <em>Peripato</em> nei pressi del portico della Chiesa di San Servolo a Venezia, ma anche con una evasione dalla realtà con suoni astratti e poi musicali, come l’organo, straordinariamente contraddetto dalle suggestive combinazioni dell’Autocorrelatore. Una grande parete di tela nera nasconde dieci diffusori o poli emozionali che emettono realtà sonore. Un organista o più organisti virtuali suonano in preda ad un delirio acustico, interrotti e rilanciati da suoni reali tenuti al limite del vero e della finzione. Un conflitto tra musica e rumori reali, tra emozioni positive e negative, tra accelerazioni ritmiche e momenti di distensione o di totale silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessia Colasanti:<em> Oltre alla tua operazione “I Conflitti”, quali sono i tuoi interventi presentati in questi giorni a Venezia? Ci sono relazioni creative oppure sono contributi distinti?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Piero Mottola: Ci sono relazioni certamente creative con gli altri due interventi Fuga e Passage Cornoldi presentati al Padiglione della Repubblica Araba Siriana. Alla base ci sono sempre le mappe emozionali, il motore generativo di ambienti cromatici e acustici. Al <em>Passage Cornoldi</em> però il suono è totalmente figurativo, segnaletico e fortemente inquietante. Il passaggio non prevedeva una situazione contemplativa ed io ho agito sulla velocità dell’attraversamento con suoni e combinazioni contraddette ma anche simili a quelle ascoltate e presenti nella memoria dello spettatore. Per cui non è detto che l’opera si materializzi in lui in quel momento. Magari agisce a livello onirico, successivamente. <em>Fuga</em> è un’installazione cromatica da vivere più che da guardare, una tela dipinta come tanta arte astratta concettuale anche americana ha proposto, da Sol LeWitt e Peter Halley. Da essa si differenzia poiché la dimensione semi-praticabile dell’opera induce nello spettatore una tensione che ha la durata reale di un passaggio. Come vedi, l’applicazione delle mappe di relazioni emozionali sono molteplici, colore, suono, musica e a breve anche luce. L’Autocorrelatore è un’opera immateriale e inafferrabile. Un sistema automatico controllabile per scatenare un evento.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessia Colasanti</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>:: ::</strong></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;installazione &#8220;Peripato&#8221; di Piero Mottola è stata presentata all&#8217;interno del progetto espositivo &#8220;Il Caos #3 i conflitti&#8221; presso l&#8217;Isola di San Servolo a Venezia, in corso dal 3.6 al 17.7.2011.<strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.artkernel.com/?feed=rss2&amp;p=5472</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LPM &#8211; Live Performers Meeting / Nuovo Cinema Aquila, Roma</title>
		<link>http://www.artkernel.com/?p=5137</link>
		<comments>http://www.artkernel.com/?p=5137#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 15:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Colasanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Art Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interattività]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artkernel.com/?p=5137</guid>
		<description><![CDATA[Alla sua nona edizione torna LPM il meeting che ha letteralmente invaso le strade del Pigneto con performance, workshop ed installazioni di più di 500 tra vjs, artisti audiovisivi e performers dei nuovi media. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-5137"></span>Alla sua nona edizione torna LPM il meeting che ha letteralmente invaso le strade del Pigneto con performance, workshop ed installazioni di più di 500 tra <em>vjs</em>, artisti audiovisivi e performers dei nuovi media. Storico appuntamento che dal 2004 richiama appassionati e studiosi da tutto il mondo.<br />
La manifestazione, dedicata alla cultura visuale contemporanea, alla sperimentazione e alla ricerca nel campo digitale, intende fornire uno spazio flessibile e liberamente fruibile, un luogo di riflessione e condivisione per l’incontro e lo scambio di conoscenze e tecnologie.</p>
<div id="attachment_5144" class="wp-caption alignnone" style="width: 462px"><img class="size-full wp-image-5144" title="Fig_4C" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/05/Fig_4C.jpg" alt="" width="452" height="300" /><p class="wp-caption-text">LPM © Gianluca del Gobbo</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;edizione di quest’anno vanta una nuova proposta curatoriale. Gli artisti, dai backgrounds e dalla creatività estremamente differenti, hanno infatti fornito una loro personale interpretazione per una delle sette tematiche e aree di ricerca proposte: <em>Re-encode, Videntity, Cinematic Derives, Sensible Data, 3D-stereoscopic, Urban Art Media Drifts e Video Mapping</em>.<br />
La video artista ungherese Andrea Sztojánovits aka<strong> </strong><strong>Nano</strong> (HU) è la curatrice della sezione <em>Re-encode</em> che, all’interno di un’emozionante atmosfera di performances live, ha svolto un’indagine sul rapporto tra performance video e touch technology dei nuovi dispositivi comunicativi.<br />
<em>Videntity</em> è l’ambito coordinato da Francesco Macarone Palmieri aka Warbear (IT) e dedicato al rapporto tra teoria queer e performance video, dove il linguaggio artistico si confronta con le tematiche relative a genere ed orientamento sessuale. Un’esplorazione della visione decentrata e fratturata del corpo nella quale il video diviene uno strumento di emancipazione.<br />
<strong> </strong></p>
<div id="attachment_5145" class="wp-caption alignnone" style="width: 462px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-5145" title="Fig_2C" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/05/Fig_2C.jpg" alt="" width="452" height="299" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">LPM © Gianluca del Gobbo</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Laurent Carlier</strong> (FR), organizzatore del &#8220;Vision&#8217;R&#8221; di Parigi, ha proposto e coordinato <em>Cinematic Derives</em>, una <em>line-up</em> di artisti che spazia dal teatro delle ombre al cinema sonorizzato dal vivo, dalla video arte al vjing, dalla laptop performance alla networked performance.<br />
<em>Sensible Data</em> è invece la sezione coordinata da <strong>Salvatore Iaconesi</strong><strong> </strong>aka<strong> </strong><strong>xDxD</strong>, Arturo Di Corinto (IT), l’area d’indagine esplora le modalità in cui le nostre informazioni vengono condivise oltre che utilizzate e presenta i fattori chiave per difendere libertà e diritti personali. Una serie di conferenze e spettacoli dal vivo hanno approfondito infatti i temi del libero accesso ai dati mediante sentieri innovativi e creativi.<br />
Joanie Lemercier aka Crustea (FR) ha coordinato la <em>3D-Stereoscopic</em>, l’attuale tecnica del video stereoscopico capace di riprodurre una visione tridimensionale e creare un illusione di profondità di un&#8217;immagine. All’interno della sezione sono stati mostrati progetti che, sfruttando questa tecnica di completa immersione percettiva, sperimentano nuovi livelli di espressività.<br />
L’<em>Urban Art Media Drifts</em>, coordinato da <strong>Claudio Musso</strong> (IT), è la sezione rivolta a tutti gli esperimenti che legano le azioni dell&#8217;arte urbana alle tecnologie digitali. Con l&#8217;avvento delle tecnologie legate alla proiezione e l’aggiornamento tecnologico, la ricerca stilistica dell’Urban Art si rinnova ed apre nuovi sentieri visual, nella pratica del Vjing e della video arte.<br />
Il <em>Video Mapping</em>, settore gestito da <strong>Miguel Gozalbo – Telenoika</strong> (ES), è una tecnica di video-proiezione in grado di trasformare ogni superficie riflettente in un display video. Le immagini, adagiandosi su superfici improbabili e trascendendo lo storico concetto di schermo, creano un effetto illusorio spettacolare in una stretta relazione con le superfici.</p>
<div id="attachment_5146" class="wp-caption alignnone" style="width: 462px"><img class="size-full wp-image-5146" title="Fig_3C" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/05/Fig_3C.jpg" alt="" width="452" height="300" /><p class="wp-caption-text">LPM © Gianluca del Gobbo</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Altra novità di quest’anno la tappa nella capitatale di <em>VJ Torna</em>, concorso nato a Budapest nel 2004 con l&#8217;obiettivo di riunire e ispirare video artisti e VJ della scena locale e internazionale. Mediante la pratica del Vjing, l’artista caratterizza uno spazio pubblico mixando dal vivo, a ritmo della musica elettronica di un dj, immagini proiettate realizzando uno spettacolo di luci ed effetti visivi.<br />
La giuria formata da Gianluca Del Gobbo (FLxER), László L. Laki (Cinetrip, VJ Torna) e Andrea Sztojánovits (Skylab) ha premiato per la categoria <em>Vj Battle Champion</em> Luminator (Poland) <em>graphic designer</em> ed <em>interior architect</em>. VJ Eletroiman (Brasil/Spain) è invece il vincitore di questa tappa italiana del VJ Torna. L’artista, organizzatore del Festival Visual Brasil, con il suo linguaggio ibrido realizza dal 2003 un dialogo tra le varie tecniche video, fotografiche ed illustrative proponendo temi d’identità e della cultura brasiliana.<br />
Le installazioni legate al meeting s’allargano a macchia d’olio in tutto il Pigneto presso eccezionali location come la Libreria femminista e Queer &#8220;Tuba&#8221; e il Contesta Rock Hair dove Simona Santopaolo con Sguardi contemporanei dona l’immagine di un mondo in rapida trasformazione. La Libia, l’Africa, la Cina, nuovi scenari che si impongono dove il ruolo di protagonista dell’Occidente è presto soppiantato da quello di spettatore.<br />
La manifestazione approda nei bar e nei club storici del quartiere quali Forte Fanfulla e Officine Pigneto dove Federico installa la Famiglia Madiaset, un piccolo focolare contemporaneo riunito attorno al camino-televisore, moderno simbolo d’aggregazione. Personaggi dal volto di schermo televisivo al quale sono attirati e dal quale sono controllati.<br />
Non ci resta che attendere impazienti le nuove proposte per il prossimo appuntamento ad Est con la tappa di Minsk, una decima edizione che si svolgerà nel novembre 2011 in Bielorussia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessia Colasanti</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>evento visitato il 19 e il 20 maggio 2011</em><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.artkernel.com/?feed=rss2&amp;p=5137</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>EXPANDED VIDEO. Jacob TV, Masbedo, Martha Colburn, People Like Us / MAXXI, Roma</title>
		<link>http://www.artkernel.com/?p=5061</link>
		<comments>http://www.artkernel.com/?p=5061#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 01:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Colasanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artkernel.com/?p=5061</guid>
		<description><![CDATA[Un’armonia di musica e arte, un incontro tra artisti e musicisti del panorama contemporaneo mondiale che avvicinano la propria creatività con la voglia di raccontare, con linguaggi molto differenti ma stessa visione critica, le contraddizioni del nostro tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="more-5061"></span>Il MAXXI in collaborazione con Musica per Roma inaugura EXPANDED VIDEO, anteprima italiana di performance e una mostra a cura di Anne Palopoli e Oscar Pizzo, tra il parco della Musica e il Museo nazionale delle arti del XXI secolo le opere video di Jacob TV, Masbedo, Martha Colburn e People Like Us.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_5065" class="wp-caption alignnone" style="width: 462px"><img class="size-full wp-image-5065" title="Fig_1comp" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/05/Fig_1comp.jpg" alt="" width="452" height="491" /><p class="wp-caption-text">Martha Colburn, “Selfportrait”. Gregory Holm</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un’armonia di musica e arte, un incontro tra artisti e musicisti del panorama contemporaneo mondiale che avvicinano la propria creatività con la voglia di raccontare, con linguaggi molto differenti ma stessa visione critica, le contraddizioni del nostro tempo.<br />
La rassegna delle quattro performance live si è aperta mercoledì 4 maggio con l’intervento di Jacob Tv (aka Jacob Ter Veldhuis, 1951). L’artista olandese, compositore <em>avant pop</em> che ha iniziato la sua carriera come musicista rock e ha poi studiato composizione e musica elettronica al Conservatorio di Groningen.<br />
La forza esplosiva e l’energia della sua musica ottimistica, che si concentra principalmente sul ruolo dei media e sugli eventi del mondo contemporaneo, lo rendono uno dei compositori più interessanti a livello internazionale.<br />
Il <em>Jeff Koons </em>della nuova musica, Jacob Tv ha presentato per l’occasione <em>Boombox</em> nel quale ha permesso l’incontro tra il lavoro musicale e quello visivo, dove immagini di media e di personaggi celebri si mescolano alla presenza morbosa del boombox, il radiolone delle spiagge anni Settanta e simbolo dell’artista.<br />
Seguono i Masbedo (Nicolò Massazza, 1973 attivo nel campo della preformance, della musica e della scrittura e Jacopo Bedogni, 1970 fotografo). Il duo tutto italiano dal 1999 ha fuso cognomi e mestieri incontrandosi nel linguaggio del video. Oggi star internazionali, le loro opere sono presentate a festival e in mostra in prestigiosi musei.<br />
<em> </em></p>
<div id="attachment_5083" class="wp-caption alignnone" style="width: 464px"><em><em><img class="size-full wp-image-5083" title="Fig_2" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/05/Fig_2.jpg" alt="" width="454" height="363" /></em></em><p class="wp-caption-text">Vicky Bennett, &quot;People like us&quot;. Peter Knight</p></div>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>C&#8217;est la vie pas le paradis</em>, presentato sabato 7 maggio, è una videoinstallazione dove mondi disincantati (mari in tempesta, ghiacciai e deserti) si susseguono ossessivamente e avvolgono lo spettatore in un flusso d’immagini che si pongono a metà strada tra realtà e finzione, tra la liricità senza tempo e l’incongruenza del vivere contemporaneo.<br />
Giovedì 19 maggio al MAXXI sarà la serata di <em>Martha Colburn</em> (Pennsylvania, 1972). L’artista americana, nota per le sue animazioni stop-motion, realizza dal 1994 video con collage di figure bidimensionali e ritagli di giornali, immagini provenienti dai più diversi media e figure appositamente create da lei e strettamente connesse alla musica.<br />
<em>DOLLS VS DICTATORS </em>è un video innocente dove un esercito formato da bambole e marionette si schiera contro i grandi dittatori della storia a ritmo della musica di Greg Saunier e del foley sound di Michael Evans. Un mondo perturbante in cui la semplicità delle figure rafforza l’angoscia del mondo reale.<br />
Martedì 24 maggio al Teatro Studio del Parco della musica si terrà invece <em>GENRE COLLAGE</em> l’ultima performance della rassegna di <em>People Like Us</em> pseudonimo della dj londinese <em>Vicki Bennet</em>, figura di peso nel panorama internazionale del collage audio video.</p>
<div id="attachment_5084" class="wp-caption alignnone" style="width: 461px"><img class="size-full wp-image-5084" title="f3" src="http://www.artkernel.com/wp-content/uploads/2011/05/f3.jpg" alt="" width="451" height="338" /><p class="wp-caption-text">Masbedo, “Teorema di incompletezza”. Video monocanale in formato pal 16/9, durata: 5’ 38’’, regia Masebo, musica Lagash, Borgar Magnason, montaggio Giuseppe Domingo Romano per Except s.r.l.. Courtesy Noire Contemporary Art, Torino</p></div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un’unione di suoni e familiari immagini cinematografiche, icone del cinema come Clint Eastwood, Ingrid Bergman e Julie Andrews strettamente connesse al lavoro sonoro, un ossessivo collage musicale asincrono e aritmico che ha lo scopo di suggerire una dimensione di alterazione e turbamento.<br />
Per incoronare questo sodalizio e nuova collaborazione tra suono e immagine fino al 5 giugno 2011 sarà allestita al MAXXI una mostra in cui sono presentate alcune delle più importanti opere degli artisti coinvolti nella rassegna.<br />
«Maxxi e Auditorium hanno riqualificato un quartiere residenziale come il Flaminio rendendolo un vero e proprio centro culturale &#8211; sostiene Aurelio Regina, Presidente della Fondazione Musica per Roma &#8211; Queste due realtà si inseriscono in un piano di sviluppo di tutto il quartiere che mira a costituire un vero e proprio Parco della Musica e delle Arti che si estenderà con il Ponte della Musica anche verso il Quartiere Prati e il Foro Italico. Sempre in questo progetto è inclusa la riqualificazione della caserma di via Guido Reni con l&#8217;idea di costruire delle officine culturali che ospitino artisti di ogni provenienza, ma anche spazi di altro tipo, come gallerie e librerie, per incentivare insieme all&#8217;arte e alla cultura anche la piccola imprenditoria. Via Guido Reni diventerà cosi&#8217; un Boulevard delle Arti.»</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessia Colasanti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">:: ::</p>
<p><span style="color: #993300;">Sede</span>: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo<strong> &#8211; </strong>via Guido Reni 4 A &#8211; Roma<br />
<span style="color: #993300;">Date</span>: 21 Aprile  – 5 Giugno 2011<br />
<span style="color: #993300;">Autori</span>: Masbedo, Jacob TV, Martha Colburn, People Like Us/Vicki Bennett<br />
<span style="color: #993300;">Curatore</span>: Anne Palopoli, Oscar Pizzo<br />
<span style="color: #993300;">Info</span>: http://www.fondazionemaxxi.it<br />
<span style="color: #993300;">Genere</span>: Rassegna, Videoarte</p>
<p>:: ::</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.artkernel.com/?feed=rss2&amp;p=5061</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
